Prodi: “Tagliare il debito greco, come per la Germania nel ’53”

Grecia
Romano Prodi  a Villa Madama durante il convegno della Fondazione Craxi su Italia e Costituzione Europea, Roma 9 Giugno 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’Ex premier Romano Prodi all’East Forum 2015: “Abbiamo evitato il peggio, ma Europa rischia di finire male”

Romano Prodi torna a parlare di Europa, intervenendo all’East Forum 2015. L’ex premier si sofferma sulla Grecia e in particolare sul suo debito pubblico affermando che l’Europa, e in particolar modo la Germania, dovrebbe mostrare “magnanimità e tagliare il debito del paese ellenico, come fu fatto nel 1953 per la Germania”. “Ho sempre pensato che la Grecia non sarebbe mai stata in grado di ripagare il debito” aggiunge l’ex presidente della Commissione Ue.

“Nel 1953 fu un atto di saggezza tagliare il debito della Germania, che non era in grado di pagarlo, e tagliandolo abbiamo dato respiro alla Germania. Oggi ci vuole la stessa magnanimità”. “Per ora abbiamo evitato il peggio, ma non il male – continua Prodi – il peggio era che si rompesse tutto, il male è che si sono create tensioni e incomprensioni in Europa. O l’Europa è un luogo di coesione di interessi, oppure quello che abbiamo fatto in passato finisce male

L’ex premier boccia anche l’idea di coinvolgere il Fondo monetario: “Doveva essere lasciato fuori fin dall’inizio, perché se parliamo di grande Europa, di inizative di grande portata, non possiamo aver bisogno del Fondo monetario su un problema del 2 per cento del Pil europeo. Questo vuol dire non aver fiducia nella forza dell’Europa”.

Nel suo intervento, Romano Prodi si concentra anche sul ruolo dell’Europa, “nata come unione di minoranze dove ogni cittadino si sentiva a casa sua e diventata, oggi, un’Europa diversa, a leadership tedesca. La Germania si deve rendere conto della situazione”.

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