La Fondazione Trump sotto inchiesta. Hillary di nuovo in pista

Usa2016
Hillary Clinton and Donald Trump are tightening their grips on the Democratic and Republican presidential nominations.

Il sospetto, ha detto il procuratore alla Cnn, è che la Trump Foundation sia stata impegnata in operazioni “improprie”

Le autorità dello stato di New York hanno aperto un’inchiesta sulla Donald J Triump Foundation, la charity che fa capo al candidato repubblicano alla Casa Bianca. Come ha annunciato il procuratore generale Eric Schneiderman, l’inchiesta dovrà accertare se la Fondazione ha operato rispettando le leggi dello Stato che regolano le attività non profit. Il sospetto, ha detto il procuratore alla Cnn, è che la Trump Foundation sia stata impegnata in operazioni “improprie”. L’inchiesta fa seguito ad alcune recenti rivelazioni, tra le quali un’inchiesta del Washington Post secondo la quale è dal 2008 che Trump non effettua donazioni alla sua fondazione. Il quotidiano ha anche riferito che la Fondazione ha speso 20mila dollari destinati ad attività di beneficenza per acquistare un ritratto di Trump.

Ma le accuse vengono rispedite al mittente e trasformate in un nuovo attacco. L’inchiesta del procuratore di New York sulla Fondazione di Trump è uno schema politico volto a distogliere l’attenzione da Hillary Clinton. Ha riferito il portavoce di Donald Trump Jason Miller.

“Questo non è che un altro lavoro di successo della sinistra per distrarre tutti dalla settimana disastrosa” di Hillary Clinton, ha ammesso Miller in una nota nella quale ha accusato Schneiderman di essere un “uomo di parte” che ha “chiuso un occhio sulla Fondazione Clinton per anni e sostiene Hillary Clinton”. Ieri i democratici in Commissione Giustizia della Camera avevano inviato una lettera al Procuratore Generale Loretta Lynch chiedendole di indagare sulla Fondazione Trump. I membri del Congresso si erano detti preoccupati per un pagamento effettuato ad una organizzazione politica che supportava il procuratore generale della Florida Pam Bondi che poco prima aveva deciso di non procedere contro la Trump University.

Intanto Hillary Clinton sarà di nuovo in pista da domani, dopo tre giorni di stop a causa della polmonite. “Riprenderemo la campagna giovedi'”, ha comunicato il suo staff. “Grazie per la pazienza – si legge nella nota inviata ai reporter – lei ha trascorso la giornata (di ieri) leggendo resoconti , facendo telefonate e guardando in tv il discorso del presidente Obama a Filadelfia”. Già lunedì sera, in un’intervista alla Cnn, Clinton aveva detto di “sentirsi molto meglio”, dopo il malore che l’ha fatta barcollare durante le celebrazioni per il 15esimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle.

“Avrei dovuto riposarmi prima”, ha ammesso l’ex Segretario di stato nell’occhio del ciclone per non aver comunicato prima di avere la polmonite. Secondo alcuni, soprattutto tra i sostenitori di Donald Trump, i problemi di salute dell’ex first lady sarebbero ben più seri di una semplice polmonite. Il programma di Hillary prevede giovedì un intervento alla gala del Congressional Hispanic Caucus Institute, a Washington, e venerdì un’apparizione al “The Tonight Show”.

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