Processo escort, “Berlusconi potrebbe aver intralciato la giustizia”

Cronaca
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il suo intervento ad Atreju. Roma, 26 settembre 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

Il tribunale di Bari condanna a 7 anni e 10 mesi l’imprenditore barese accusato di aver organizzato tra il 2008 e il 2009 un giro di prostituzione nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi.

Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese che accompagnò 26 ragazze nelle residenze dell’allora premier Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009, è stato condannato a sette anni e dieci mesi di reclusione dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Bari (presidente Luigi Forleo, a latere Lucia De Palo e Antonella Cafagna). L’imputato è accusato a vario titolo, assieme ad altre sei persone, di associazione per delinquere finalizzata al reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sedici mesi invece a Sabina Began, ‘l’ape regina’ delle feste organizzate dall’ex premier. I due sono tra i 7 imputati del processo ‘Escort’ accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere e prostituzione.

Il tribunale di Bari ha trasmesso gli atti alla procura per l’eventuale esercizio dell’azione penale nei confronti di Silvio Berlusconi per intralcio alla giustizia. E’ probabile che questa ipotesi si riferisca alla mancata presentazione in aula della testimone Barbara Guerra, chiamata ripetutamente ma mai presentatasi in udienza nonostante i ripetuti ‘appelli’ della Corte. Anche per altri testi la Corte ha trasmesso gli atti alla Procura con l’ipotesi di falsa testimonianza.

“Confido nei giudici” aveva detto stamane Patrizia D’Addario, parte civile nel processo ‘escort’ sulle donne portate alle feste dell’ex premier Silvio Berlusconi. “Sono stata chiamata ricattatrice ed escort, ma non c’è prova di tutto questo – ha detto la donna, con la voce rotta dal pianto – E quando mi sono sentita dire in questo processo che sarei dovuta essere anche io imputata, chiedo di che cosa? Sono stata l’unica ad aver sempre detto la verità e ho pagato per questo”.

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