Primo incontro Raggi-governo: sostanzialmente un nulla di fatto

Roma
Rome's Mayor Virginia Raggi during a press conference in Rome, 21 September 2016. Virginia Raggi said no to Rome's 2024 Olympic bid, sinking it. She said it would have been "irresponsible" to back the bid and said she was opposed to an "Olympics of property speculators" .ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Ancora aperta la questione del pagamento del salario accessorio

Un incontro interlocutorio. Se Virginia Raggi sperava in un qualche via libera del governo sulla questione del salario accessorio per i dipendenti del Comune di Roma, non ha ottenuto molto. Perché il governo, nella persona del sottosegretario De Vincenti, ha sostanzialmente fatto capire che è un problema che deve essere risolto dal Campidoglio.

Nel primo faccia a faccia tra la sindaca di Roma e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, durato circa un’ora, erano presenti anche l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, il ragioniere generale Stefano Fermante, il delegato alle Politiche del personale Antonio De Santis e il capo del dipartimento Personale Raffaele Marra. Alla riunione per il Governo hanno partecipato anche il segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti, il vice segretario generale Luigi Fiorentino ed alti dirigenti della presidenza del Consiglio e della ragioneria generale dello Stato.

“L’incontro è stato positivo – ha commentato la Raggi – non sono state rilevate criticità sulla soluzione proposta dal Comune di Roma”. Il sindaco ha parlato di “clima di collaborazione”  e di “ricerca di una soluzione equilibrata”.

Il problema è vecchio, riguarda il salario accessorio pagato in passato dal Comune di Roma ai propri dipendenti: circa 340 milioni erogati ai comunali dal 2008 al 2013 che sono stati però contestati dagli ispettori del Mef e che dovrebbero essere restituiti allo Stato. Ancora non è sicuro se il salario accessorio sarà garantito ai dipendenti perché la prima cittadina ha spiegato che bisogna “fare ancora un ulteriore passaggio ma fino adesso abbiamo avuto una buona interlocuzione e stiamo procedendo”.

Questa la ricostruzione secondo palazzo Chigi: “La prima cittadina e i suoi più stretti collaboratori – si legge nel comunicato – hanno per prima cosa esposto la problematica del salario accessorio dei dipendenti comunali e le misure che l’amministrazione intende adottare con riferimento al recupero delle somme pregresse e alla gestione attuale del tema. Il sottosegretario ha ricordato che la questione rientra strettamente nell’autonomia decisionale e nella responsabilità dell’amministrazione comunale. La delegazione capitolina ha quindi illustrato le problematiche connesse alla gestione corrente del bilancio e al piano triennale per la riduzione del disavanzo del comune di roma previsto dalla legge. L’esecutivo ha invitato il Comune ad una verifica nella sede deputata ad affrontare tale problema che è il tavolo interistituzionale previsto dalla medesima legge e che già opera per monitorare l’attuazione del piano di rientro. Il tavolo si riunirà a breve per il monitoraggio sul primo semestre 2016″.

Intanto protestano i sindacati, ancora in attesa di ricevere i premi per la produttività del secondo semestre 2015 che erano stati congelati dal commissario Tronca in attesa di risolvere la vicenda dei rimborsi. E annunciano che “da domani si inizieranno a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato, con un’azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio”.

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