Primo giorno di scuola: ecco i consigli per affrontarlo

Scuola
Primo giorno di scuola per gli studenti della Scuola elementare statale Tommaseo, Torino,15 Settembre 2014 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha dato i suoi auguri ad alunni e docenti che da oggi tornano in classe

Scuola al via per quasi 8 milioni di studenti delle istituzioni statali e oltre 939.000 di quelle paritarie. “Stamattina milioni di studenti celebrano il rito del primo giorno di Scuola. Con quel carico di aspettative e anche di preoccupazioni che il ritorno tra i banchi porta con se’. Ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale della Scuola faccio i miei migliori auguri”. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, rivolgendosi – attraverso i social – ad alunni e docenti che da oggi tornano in classe“Sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della Scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l’orario delle lezioni. Una Scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova Scuola, insieme”. “Benvenuti, bentornati, buon inizio”, conclude il ministro nel suo post su Facebook.

Questo invece il tweet

Un inizio che per alcuni è più difficile. Si concretizzano in queste ore gli sforzi del Servizio Nazionale della Protezione Civile per assicurare la regolare ripresa dell’anno scolastico nelle quattro regioni, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, colpite dal terremoto del 24 agosto.

Come previsto dai calendari deliberati dalle Regioni, il ritorno tra i banchi è previsto tra il 12 e il 15 settembre (con l’eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano dove le scuole hanno aperto già lo scorso 5 settembre): in particolare, in Umbria e in Abruzzo le scuole riprendono oggi, nel Lazio e nelle Marche giovedì 15, e così sarà anche per gli studenti dei comuni più colpiti dal terremoto.

Ad Amatrice e a Cittareale, anzi, l’apertura è anticipata a martedì 13 rispetto agli altri comuni laziali. Un primo segnale di ritorno alla normalità per bambini e ragazzi, e per le loro famiglie. I sopralluoghi, iniziati già a pochi giorni dal terremoto proprio per verificare prioritariamente l’agibilità delle scuole e consentire di definire un piano degli interventi laddove le strutture non fossero state agibili, hanno interessato 577 plessi scolastici: 390, pari al 70% del totale, sono stati ritenuti agibili, mentre altri tre pur non essendo danneggiati risultano al momento inagibili a causa di un rischio esterno. Sono 110 quelli temporaneamente inagibili che tornerebbero agibili grazie a provvedimenti di pronto intervento; a questi se ne aggiungono 19 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono poi 32 gli edifici scolastici inagibili, meno del 6%.

Per tutti comunque un grande passo. Ecco allora qualche consiglio redatto dal sito Studenti.it: “Se iniziate un ciclo scolastico modo – passando dalle elementari alle medie, ad esempio – innanzitutto fate attenzione alla prima impressione che date. Da quel momento in poi infatti sarà difficile che i prof cambino opinione, quindi attenti a come vi muovete sin dall’inizio!Curate il look, non siate provocatori o polemici… almeno all’inizio resistete!
Altro consiglio: sfruttate le conoscenze.
Se quest’anno avete professori nuovi cercate informazioni su di loro, chiedete in giro a chi già li conosce e li ha avuti in classe; che carattere hanno, come la pensano politicamente, come trattano gli studenti… cercate di sapere quanto più possibile! In questo modo potrete muovervi meglio e, rispetto a loro, sarete avvantaggiati perchè voi conoscete loro ma loro non conoscono ancora voi!”.

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