Primarie Usa: Trump vola, Clinton resiste ma è sorpresa Sanders

Americana
Clinton_trump

Le primarie Usa del’8 marzo hanno regalato delle sorprese, ma non tutti ne escono soddisfatti

 Hillary Clinton e Donald Trump sono sempre più lanciati nella corsa per le presidenziali americane, ma Sanders ha vinto in Oklahoma e in Colorado, Stati in cui la Clinton era data per favorita, mentre Donald Trump vince anche in Michigan e Mississippi.

Insomma il tycoon newyorchese resiste alle pressioni e agli attacchi dell’establishment e la base del partito continua a dargli una maggioranza relativa. Così Marco Rubio, il senatore della Florida che molti esponenti repubblicani sperano sia il prescelto, attacca: “Non possiamo essere il partito di chi rifiuta di condannare i suprematisti bianchi”.

Con la vittoria in Michigan, con Detroit capitale dell’industria automobilistica, sembra che il ricco magnate abbia fatto presa sul voto degli operai che risulta fondamentale. A questo punto solo Cruz si conferma come l’unico sfidante credibile vincendo in Idaho e piazzandosi bene anche altrove.

Sul fronte democratico la Clinton nel super martedì ha riportato la vittoria in ben sette paesi, con percentuali buonissime  in Georgia, Virginia e Texas. Ma la vera sorpresa dell’ultima prova alle urne è il risultato del candidato democratico Bernie Sanders che resta in corsa fino all’ultimo voto, conquistando il Michigan e sconfessando tutte le previsioni di un’altra vittoria per Hillary Clinton. E’ il senatore liberal del Vermont, che si assesta al 50% mentre mentre la ex segretario di Stato resta indietro anche se di poco, al 48%. In termini di delegati Hillary è ancora in una botte di ferro, mantiene un vantaggio più che comodo, ma il risultato di questa notte ha un significato importante, perchè spinge Sanders a continuare la sua corsa. Nessun colpo di scena invece in Mississippi per i democratici, dove vince la ex first lady che dalla sua ha l’elettorato afroamericano.

Vedi anche

Altri articoli