Primarie Usa, Trump sperimenta il “tono presidenziale”

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FILE - In this Feb. 27, 2016 file photo, Republican presidential candidate Donald Trump pauses during while speaking at a rally in Millington, Tenn. Tough talk about torture is a guaranteed applause line for Donald Trump on the GOP presidential stump. Trump has repeatedly advocated waterboarding, an enhanced interrogation technique that simulates the feeling of drowning. (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik, File)

Donald Trump al dibattito repubblicano di Miami, abbandona i consueti toni accesi

Esordio in versione “presidenziale” per Donald Trump al dibattito repubblicano di Miami, il dodicesimo della serie Gop. “Non posso credere quanto civile sia stato il dibattito fino a questo momento”, ha tenuto a sottolineare lo stesso mangnate newyorchese che ha mantenuto toni pacati ed evitato affermazioni al vetriolo nei confronti dei rivali, pur ribadendo le sue posizioni estreme, in particolare sui musulmani e i lavoratori stranieri.

Ha insistito sul fatto che “l’Islam odia l’Occidente” e che per eliminare l’Isis serve una forza militare di almeno 20 o 30 mila uomini. E se non proprio tutti gli 1,6 miliardi di musulmani ci odiano, sicuramente “molti di loro – ha rimarcato – io non sono interessato al politicamente corretto, mi interessa risolvere il problema prima che sia troppo tardi”. Un presidente “non puo’ dire quello che vuole perchè ciò comporta delle conseguenze in patria e nel mondo. Dobbiamo lavorare con la comunità musulmana e i paesi musulmani per combattere l’estremismo violento”, è stata la replica di Marco Rubio mente Ted Cruz ha provato l’affondo, accusando Trump di semplicismo su tutta la linea. “La risposta – ha attaccato il senatore texano – non può essere sempre alzare la voce e dire che i musulmani sono cattivi, che la Cina è cattiva”. Ma il tycoon non ha perso il suo inedito aplomb mostrando toni conciliatori.

“Siamo tutti sulla stessa barca – ha detto Trump – dobbiamo insieme trovare una soluzione e troveremo una risposta”. L’unica battuta il miliardario l’ha riservata ai democratici, sottolineando di averli seguiti attentamente “sebbene siano davvero molto noiosi”.

Ci sono 165 delegati in palio tra Ohio e Florida, dove chi vince se li aggiudica tutti, mentre in Illinois, Missouri e Carolina del Nord la posta è di 193 delegati che saranno assegnati in modo proporzionale. Trump guida i sondaggi in Florida, Illinois e Carolina del Nord mentre in Ohio il governatore in carica, John Kasich, appare in leggero vantaggio.

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