Primarie, le regole non cambiano (almeno per ora)

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(ARCHIVIO)
Un elettore del PD deposita la sua scheda con il voto per le primarie in un seggio elettorale di Genova, in una immagine del 08 dicembre 2013.
ANSA/LUCA ZENNARO

Il ministro Boschi blocca le polemiche: “Per noi le norme vanno bene così”. Ma Cuperlo chiede di “mettere un po’ a registro il modello”

“Noi siamo dell’idea di tenere le regole che ci sono sempre state, se non ci sono delle esigenze particolari che vengano dalle città”. Maria Elena Boschi da Ercolano, dove si trova per la mobilitazione #ItaliaCoraggio, sgombera il campo dalle varie ipotesi circolate nei giorni scorsi sulla possibilità di modificare il regolamento delle primarie, magari introducendo una norma che impedisca agi ex sindaci di ripresentarsi.

Il ministro delle riforme rinvia il tema a dopo le festività (a gennaio è prevista una Direzione del Pd), ma tiene fermo il punto: non sarà il Pd a fermare i gazebo o a imporre candidature dall’alto. “Se ci saranno più candidati faremo le primarie – spiega – altrimenti sceglieremo un candidato condiviso”. A Napoli come altrove.

A sollevare “un problema che riguarda le regole” è però Gianni Cuperlo, che chiede “un albo degli elettori, tetti vincolanti per le spese dei candidati e dobbiamo mettere un po’ a registro il modello”. Difficilmente potranno essere comunque le prossime amministrative il teatro di queste modifiche, che saranno affrontate con ogni probabilità più in là, quando si metterà mano in maniera più compiuta anche allo Statuto del Pd.

Intanto, rimangono ancora molti i nodi da sciogliere nelle diverse città al voto. I rapporti con Sel appaiono sempre più complicati e ieri a Milano si è avuta una dimostrazione di queste difficoltà. Le incertezze nel capoluogo lombardo, infatti, sono ancora tante a cominciare da quella formale che riguarda la data di convocazione ai gazebo (7 febbraio come fissato inizialmente, 20 marzo come avverrà nel resto d’Italia o la mediazione del 28 febbraio?) a quella più politica che invece chiama il campo il ruolo del sindaco uscente Giuliano Pisapia e l’eventuale sostegno da parte sua alla candidatura di Roberta Balzani, che deve ancora sciogliere le riserve. Una situazione di stallo che ha determinato il rinvio della riunione che avrebbe dovuto definire le regole delle primarie di coalizione, in vista di ulteriori chiarimenti.

Ai microfoni di Unità.tv, collegato in diretta dal banchetto del centro di Milano per #ItaliaCoraggio, il segretario dei dem milanesi Pietro Bussolati tiene il punto: “Sel sta rompendo con il centrosinistra in tutta Italia e anche qui a Milano mantiene un atteggiamento ambivalente. Noi vogliamo tenerli a bordo, ma loro devono condividere un progetto e impegnarsi a sostenere il candidato che vincerà le primarie”.

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