Prezzo del petrolio in caduta libera. La banche affossano Milano

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Effetto Iran: costo del greggio mai così basso dal 2003. E Milano apre la settimana finanziaria in picchiata

Costo del petrolio ai minimi da 12 anni, record negativo per il rublo russo, Borse europee in picchiata. Si apre nel peggiore dei modi la settimana finanziaria.

Brent in caduta libera
La fine della sanzioni in Iran, con la conseguente, ulteriore, iniezione di greggio in un mercato già inondato dalla sovrapproduzione, assesta un nuovo colpo alle quotazioni del petrolio. Il Brent scende, per la prima volta dal novembre 2003, sotto i 28 dollari al barile cedendo il 4,4% a 27,67 dollari. Male anche il Wti del Texas che perde il 3,6% a 28,36 dollari.

Gli effetti non tardano a farsi sentire
Nuovo record negativo per il rublo, in calo su dollaro ed euro in apertura delle contrattazioni oggi alla Borsa di Mosca: il biglietto verde ha superato i 78 rubli (78, 93), dopo che il Brent è sceso al di sotto dei 28 dollari al barile in seguito alla notizia della revoca delle sanzioni all’Iran. La valuta comunitaria ha invece superato gli 85 rubli (85,65), aggiornando il suo massimo dal dicembre 2014.

Milano apre in picchiata
Le Borse europee dopo un tentativo di rimbalzo, azzerano i rialzi e, per la gran parte, passano in negativo. Milano si appesantisce ancora con il Ftse Mib che perde il 2,8% a 18.663 punti. Sospese Mps, Saipem, Bper, Bpm, Ubi Banca, Intesa, Banco Popolare, Mediaset. In un listino completamente in rosso resistono Telecom (+0,3%) e Moncler (+0,96%). Tra le altre Piazze Londra cede lo 0,08%, Francoforte lo 0,28%, Parigi lo 0,46%.

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