Premio Strega 2017, ecco la cinquina. Paolo Cognetti in testa a sorpresa

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Lo scrittore milanese classe 1978 è entrato nel lotto dei cinque candidati al Premio Strega con il maggior numero di voti. Dopo di lui sono arrivati Teresa Ciabatti, Wanda Marasco, Alberto Rollo e Matteo Nucci

È stata votata ieri sera, nella cornice di Casa Bellonci a Roma, la cinquina del Premio Strega 2017. A contendersi l’ambito premio letterario saranno Paolo Cognetti, con il libro ‘Le otto montagne’ (Einaudi); Teresa Ciabatti con ‘La più amata’ (Mondadori); Wanda Marasco con ‘La compagnia delle anime finte’ (Neri Pozza); Alberto Rollo con ‘Un’educazione milanese’ (Manni) e Matteo Nucci con ‘E’ giusto obbedire alla notte’ (Ponte alle Grazie). Il più votato del lotto, scelto da una giuria di 660 addetti ai lavori presieduta dal vincitore dell’anno scorso Edoardo Albinati, è risultato Cognetti, con 281 voti; la prima degli esclusi è stata invece Chiara Marchelli con ‘Le notti blu’ (Perrone)”. L’autore de ‘Le otto montagne’ aveva già vinto la quarta edizione del premio Strega Giovani, conquistandosi il consenso dei ragazzi di 50 licei e istituti tecnici disseminati lungo la penisola e anche in alcune capitali europee come Berlino, Bucarest, Parigi e Bruxelles.

Paolo Cognetti

Paolo Cognetti

 “Questo è un premio sincero proprio perché è stato votato dai ragazzi. Ho sempre scritto di adolescenti. Mi sembra l’età dove tutto è cominciato e da qualche parte sono sempre un sedicenne”, ha dichiarato Cognetti ricevendo il premio dalla presidente della Camera Laura Boldrini. “Avevo l’età dei ragazzi che mi hanno votato – ha continuato Cognetti – i capelli lunghi, gli orecchini, che non ho mai tolto, quando ho pensato che volevo fare lo scrittore. Sembrava un sogno che non si poteva realizzare e invece oggi sono la prova vivente che può diventare realtà”.

Per molti, il risultato finora ottenuto dal trentanovenne scrittore milanese rappresenta una sorpresa, soprattutto alla luce dei pronostici che davano come favoritissima alla vigilia Teresa Ciabatti; c’è chi dice che questo sia un piccolo segnale del fatto che il Premio Strega stia cambiando, per aprirsi a un meccanismo che lascia più incerto il verdetto finale.

“A me piacciono le gare – ha concluso Cognetti – sono sempre stato un atleta. Non ho angoscia. C’e’ un enorme lavoro dietro a questo libro, e ha un significato. Lo sento un impegno di squadra”.

L’atto finale del Premio Strega è previsto per il 6 luglio, con la votazione e la successiva cerimonia di premiazione che si terranno di nuovo nella tradizionale cornice di Villa Giulia a Roma, dopo che, nel 2016, l’esperimento di spostare la serata conclusiva all’interno dell’Auditorium aveva deluso le aspettative un po’ di tutti.



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