Precipita aereo russo sul Sinai, 224 i morti

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La mappa mostra il monte Sinai dove è precipitato l'aereo di linea russo con 224 persone a bordo partito da Sharm el Sheik e diretto a San Pietroburgo. ANSA/ ++HO - NO SALES EDITOERIAL USE ONLY++

L’aereo partito da Sharm el-Sheikh era diretto a San Pietroburgo. L’Is ha rivendicato l’abbattimento, ma la causa sarebbe un guasto tecnico, infatti i guerriglieri non avrebbero le armi per abbattere un aereo che vola a 10000 metri di altitudine

Questa mattina intorno alle 5:00, ora italiana, si sono perse le tracce di un un Airbus 321, volo 7K9268, della compagnia russa Kogalymavia partito dalla nota località turistica egiziana Sharm el-Sheikh circa venti minuti prima. Lo schianto è avvenuto nella penisola del Sinai, dove l’esercito egiziano sta combattendo contro i guerriglieri dell’Is.

Subito è tornato in mente il volo della Malaysia Airlines MH17, abbattuto in Ucraina nel luglio del 2014, ma l’esercito della sicurezza egiziane hanno però affermato che l’aereo ha avuto “un guasto tecnico” e hanno “escluso qualsiasi tipo di atto terroristico all’origine del disastro”. L’Is nel pomeriggio ha rivendicato l’abbattimento del velivolo, ma come spiegano esperti militari sentiti dalla Bbc: i gruppi presenti nel Sinai non hanno armi tali da abbattere un aereo che vola a 10000 metri di altitudine.  A bordo vi erano 217 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, e non ci sono superstiti. I passeggeri erano 221 cittadini russi e 3 cittadini ucraini e tra loro c’erano 17 minorenni. L’Airbus A321 schiantatosi nel Sinai aveva 18 anni ed era il più vecchio in attività tra gli aerei della compagnia siberiana Kogalymavia.

La scatola nera è stata ritrovata e presto verrà analizzata. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al premier Dmitry Medvedev di istituire una commissione d’inchiesta sulle cause dell’incidente ed ha indetto una giornata di lutto nazionale per il primo novembre.

Immediate sono arrivate le condoglianze del Segretario di Stato Usa John Kerry: “Non conosciamo i dettagli ma ovviamente dalle prime informazioni emerge che si tratta di una tragedia enorme e porgiamo le nostre condoglianze alle famiglie”, e del premier britannico David Cameron: “I miei pensieri e le mie preghiere sono per familiari e amici delle vittime dello schianto dell’aereo russo in Egitto”.

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