Portogallo, accordo a sinistra: pronti al governo, ma con quale programma?

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epa05019016 Secretary General of Portuguese Socialist Party (PS) Antonio Costa (L) reacts during the debate of the program of government in the Parliament in Lisbon, Portugal, 10 November 2015. The XX Constitutional government composed by the PSD/CDS-PP coalition is in minority in the Parliament and the program of the government will by voted a Left majority made by the PS, CDU and BE parties that in the last days made an parliamentary agreement to support the Socialist Party in an eventual socialist government.  EPA/TIAGO PETINGA

L’ex premier conservatore Pedro Passos Coelho non riuscirà a varare un governo di minoranza. Socialisti e comunisti trovano l’intesa, anche se rimangono molto diversi tra loro

Si era capito subito dopo le elezioni del 4 ottobre, che la destra e il suo leader Pedro Passos Coelho non sarebbero riusciti a confermarsi alla guida del Portogallo. La coalizione Portogallo Avanti ha vinto le elezioni, ma ha conquistato solo 107 seggi su 230. Sin da subito i 4 partiti di sinistra Ps, BE, Cdu (PcP-Pev) avevano dichiarato che non avrebbero appoggiato l’ex premier nel tentativo di formare un nuovo governo. Nonostante ciò il Presidente della Repubblica portoghese Annibal Cavaco Silva ha dato mandato a Passos Coelho di formare un governo di minoranza, cosa non inusuale in Portogallo, infatti dal 1976 a oggi ci sono stati vari governi di minoranza, l’ultimo quello del socialista José Socrates (2009-2011).

Oggi è il giorno in cui il premier incaricato doveva presentare il programma di governo ma, mentre è in corso il dibattito, è arrivata la notizia che i leader dei quattro partiti di sinistra hanno firmato l’accordo per un governo riformista. In Parlamento oggi si voteranno 4 mozioni di sfiducia, con l’esecutivo conservatore di Passos Coelho che così non vedrà la luce.

Dopo questo passaggio parlamentare, il presidente Silva dovrebbe dare mandato al leader del Partito Socialista, Antonio Costa. Se questa coalizione si materializza, sarà la prima coalizione di partiti di sinistra dall’entrata in vigore della Costituzione del 1976. Un accordo sembrava impossibile: il Partito Socialista e il Partito Comunista sono da sempre due entità diverse, che non hanno mai collaborato per tentare di governare il Paese. In attesa di leggere gli accordi tra i partiti, rimane il dubbio su come saranno riusciti a conciliare le loro linee politiche. Infatti il PcP è per l’uscita dell’Euro, mentre sia il Partito socialista che il Blocco di sinistra, anche se con modalità diverse, sono per la permanenza del Portogallo nella zona Euro.

Intanto già si fanno i nomi del prossimo esecutivo di sinistra a guida Costa: secondo Diario de noticias Mário Centeno sarà il ministro delle Finanze, Vieira da Silva il ministro per gli Affari parlamentari, Caldeira Cabral ministro dell’Economia e Maria Leitão Marques ministro della modernizzazione amministrativa.

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