Porto Torres, il M5S dice SI ad Equitalia

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A Porto Torres l’amministrazione grillina ha deciso di affidarsi ad Equitalia per il recupero delle imposte

Lo abbiamo sentito ripetere in tutte le salse: no a Equitalia, perché “significa un’inversione di marcia, l’intraprendere finalmente la strada giusta fuori da questo incubo”. C’è scritto così sul blog e lo stesso tono è stato usato in televisione dai big del M5S: da Alessandro Di Battista a Luigi Di Maio, tutti lo hanno ripetuto. Il movimento Cinquestelle non usa Equitalia, tanto da farne una campagna mediatica.

La posizione anti Equitalia è diventata così una bandiera per i pentastellati che hanno definito l’ente  “il braccio armato dell’Agenzia delle Entrate” e definito gli esattori come “gabellieri medioevali che seminano terrore e disperazione, finendo con lo spingere la gente al suicidio o alle intifade di protesta che abbiamo visto in questi anni”.

I Cinquestelle si sono dati da fare anche dal punto di vista legislativo, visto che la battaglia è nazionale, è hanno fatto una proposta di legge per abolire l’ente. Inoltre in Sardegna poco più di un anno fa davanti alla sede cagliaritana dell’agenzia, il Movimento Cinquestelle aveva aperto la campagna nazionale anti-Equitalia alla presenza di Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, Nicola Bianchi, Manuela Serra, Manuela Corda e il sindaco di Assemini.

E’ questo lo sfondo in cui si affaccia la decisione dell’amministrazione del comune sardo di Porto Torres che ha deciso di affidarsi proprio ad Equitalia per il recupero delle imposte non corrisposte relative alla tassa sugli immobili (ICI) nel periodo 2006-2011, in totale circa 524mila euro.

Va specificato, inoltre, che affidarsi ad Equitalia è una scelta: già dal 2012 i Comuni non sono più obbligati ad rivolgersi all’ente di riscossione dell’Agenzia delle Entrate ma possono gestire il recupero crediti in modo autonomo tramite i propri uffici legali oppure appoggiandosi ad una società esterna.

Le contraddizioni non riguardano solo l’indirizzo locale non in linea con quello nazionale. Infatti il sindaco Sean Christian Wheeler, nato in Arkansan, aveva messo nero su bianco sul suo programma elettorale il no ad Equitalia.

Infatti il punto numero 8 nella sezione ‘Nessuno deve rimanere indietro’ del programma ufficiale della lista M5S per Porto Torres  spiegava “NO categorico ad Equitalia, con la riscossione diretta dei tributi senza intermediari esterni”.

Il primo cittadino non è la prima volta che tradisce il programma elettorale: già a settembre era stato oggetto di critiche per aver dato via libera ad esercitazioni con razzi ‘Vega’, utilizzati per trasportare sonde nello spazio, nell’area industriale Syndial, una delle zone più inquinate della Sardegna, dopo averne promesso in campagna elettorale una completa bonifica ambientale. Anche Porto Torres si aggiunge quindi all’elenco dei fallimenti nelle amministrazioni comunali targate 5 Stelle. A questo punto ci si aspetta che i vertici del M5S nazionali o regionali aprano una procedura di espulsione per il sindaco grillino.

 

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