Polonia, passo indietro sul divieto totale di aborto: “Dalla piazza una lezione di umiltà”

Mondo
A Romanian woman shows support with Polish women on strike during a flashmob in Piata Universitatii square in Bucharest on October 3, 2016.
Thousands of women dressed in black protested across Poland in the "Women strike" campaign against a proposed near-total abortion ban in the devoutly Catholic country where legislation is already among the most restrictive in Europe. / AFP PHOTO / DANIEL MIHAILESCU

La Polonia non introdurrà il divieto totale di abortire, ma manterrà in vigore l’attuale legge sull’interruzione di gravidanza già tra le più restrittive d’Europa

Ci sono riuscite. Le 10mila donne vestite di nero erano scese in piazza per protestare contro la proposta di legge, molto restrittiva, in tema di aborto.

La maggioranza conservatrice del Parlamento polacco fa marcia indietro: questo atto segna la prima battuta d’arresto del governo.  I deputati di destra del Pis e i liberali hanno bocciato il testo: 352 dei 450 parlamentari hanno votato contro e 18 si sono astenuti. Parlando al Financial Times il vicepremier Jaroslaw Gowin aveva fatto intendere che la bocciatura in commissione Giustizia e diritti umani sarebbe stata ratificata anche dalla maggioranza: “Non ci sarà un divieto totale di aborto”, le proteste “ci hanno fatto pensare e ci hanno dato una lezione di umiltà”.

Il testo, promosso dai movimenti pro-vita, prevedeva la possibilità di abortire solo in caso di grave rischio per la vita della madre e eliminava le altre due eccezioni: gravidanza frutto di incesto o violenza e esami prenatali che indicano una grave patologia irreversibile per il feto. La Polonia, quindi, non introdurrà il divieto totale di abortire, ma manterrà in vigore l’attuale legge sull’interruzione di gravidanza già tra le più restrittive d’Europa.

Vedi anche

Altri articoli