#polishblood 1.200 litri di sangue polacco per il Regno Unito

Gran Bretagna
polishoblood

Donazione di massa della comunità polacca residente nel Regno Unito per dimostrare gratitudine e spegnere i pregiudizi sull’immigrazione

Una grande campagna social contro i pregiudizi che circondano l’immigrazione in Gran Bretagna. L’iniziativa, già rinominata #polishblood (con l’immancabile hashtag) indica la donazione di sangue di massa cui sono stati chiamati tutti gli immigrati polacchi residenti in Gran Bretagna.

Tutto è nato da una discussione tra i lettori di un quotidiano in lingua polacca edito e distribuito in tutto il Regno Unito. La scorsa settimana l’editore del Polish Express Tomasz Kowalski aveva detto a The Indipendent che tra i lettori del suo giornale stavano ipotizzando un grande sciopero generale per mostrare ai britannici l’importanza della manodopera immigrata nel Paese.

L’idea dello sciopero, però, non convinceva fino in fondo: senza la protezione dei sindacati e l’appoggio dell’opinione pubblica i rischi erano troppo alti. Da qui l’idea di “fare una cosa mai fatta prima”, come racconta il coordinatore della British Poles Initiative George Byczynski. In pochi giorni ha fatto partire la campagna #polishblood, invitando tutti i cittadini polacchi presente nel Regno Unito a donare il sangue al servizio sanitario nazionale, al fine di dimostrare l’impatto positivo della loro presenza nel Paese.

“Ognuno – ha spiegato Byczynski – dona per motivi differenti. Qualcuno semplicemente perché sa che può salvare delle vite, altri perché vogliono dimostrare la loro gratitudine verso il popolo britannico”.

Da giovedì sera, circa 2.500 persone hanno aderito all’iniziativa, indicandolo sulla pagina facebook dedicata. Il che suggerisce che circa 1.200 litri di sangue potrebbero essere donati nelle prossime settimane.

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