Poletti: “Con la manovra problema risolto per 32 mila esodati”

Economia
Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione della conferenza episcopale dell'Emilia Romagna, Bologna, 21 Settembre 2015. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato le novità sul welfare contenute nella manovra economica del governo

L’aumento della no tax area per i pensionati scatterà dal 2017. Lo ha spiegato il ministro del lavoro Giuliano Poletti sottolineando che qualora dovesse arrivare il via libera dell’Ue alla clausola per i migranti si potrà valutare di anticipare la misura. Con la legge di stabilità arriva la settima salvaguardia per “31-32mila esodati. Così arriviamo a circa 172.000 salvaguardati e consideriamo concluso il percorso”. La misura vale “due miliardi fino al raggiungimento per tutti del requisito per la pensione”.

Part-Time 250 milioni per 3 anni

 Il governo stanzia “per ora 250 milioni per 3 anni” per finanziare il part time per chi, dal 2016, si trova “a 3 anni dalla pensione. Si tratta di una sperimentazione, se funzionerà la finanzieremo adeguatamente”. Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, spiegando che si tratta di “accordi individuali per un part time tra il 40 e il 60%”. Il datore di lavoro verserà in busta paga la differenza dei contributi “esentasse”, così chi va in part time al 50%, ad esempio, “avrà un salario attorno al 65%”.
Esodati
“La legge di stabilità stanzia due miliardi per la salvaguardia di 31.600 esodati – ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, illustrando la manovra – A livello parlamentare è stata elaborata la settima salvaguardia” ha spiegato il ministro, “siamo partiti da quella ipotesi e utilizzando le risorse risparmiate dalle precedenti salvaguardie e aggiungendone altre abbiamo prodotto una nuova ipotesi per 26.600 persone più 5000 persone comprese nelle salvaguardie precedenti che però non avevano coperture”. Si arriva così a 170 mila persone salvaguardate, ha aggiunto Poletti, sottolineando che il governo “considera concluso il percorso”.
Opzione Donna
Per Opzione Donna serviranno “complessivamente due miliardi di euro fino al 2021″. Poletti ha spiegato che alla misura è legata una clausola di salvaguardia. Se le risorse non dovessero essere sufficienti ci sarà “un prolungamento al 2017 e al 2018 del sistema Letta di perequazione delle pensioni.  La stima della platea delle lavoratrici eventualmente interessate dalla misura è di oltre 36 mila persone e il costo complessivo dell’estensione dell’opzione supera i 2 miliardi di euro. I requisiti necessari ad usufruire di questa possibilità sono 35 anni di versamenti e 57 anni di età.
Misure contro la povertà
Per il contrasto della povertà e l’inclusione sociale nel 2016 ci sarà “un miliardo e mezzo di euro», tra i 600 milioni stanziati con la legge di Stabilità e le risorse per gli strumenti già esistenti. Lo ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, sottolineando che si pensa a un intervento «per 250 mila famiglie, 550 mila bambini, circa un milione di persone”.

Decontribuzione

La decontribuzione per nuovi assunti è confermata in Ddl stabilità, ma solo per due anni e vale 3,3 miliardi: La logica è sempre quella di ridurre il costo del lavoro a tempo indeterminato rispetto alle altre tipologie contrattuali. E a questo si aggiunge il taglio Irap”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, segnalando che la misura vale “fino al tetto di 3.200 euro. Pensiamo poi di fare un altro scalino nel 2017 per rendere l’intervento strutturale, intanto abbiamo dato una spallata”. Lo scalino “non è definito, ma ci sarà”, ha aggiunto, lasciando intendere che la soglia sarà probabilmente più bassa del 40%.

 

 

 

 

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