Polemiche per i voti di Ala. Concia: “La sinistra dem mi ha fatto sentire una rompipalle”

Unioni civili
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-01-2015 Cronaca - Roma - Approvazione del registro delle unioni civili. Nella foto
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-01-2015 Politics - Rome - Approval of the civil unions registry. In the pic

La minoranza Pd aveva chiesto il congresso e criticato duramente i voti di Ala, la pattuglia di senatori di Verdini, alle unioni civili

“A me sembra un tentativo di strumentalizzare e ‘sporcare’ un risultato storico del Pd. Noi in Senato abbiamo i numeri che conoscono tutti: il Pd ha ‘non vinto le elezioni’ per cui questa legislatura è nata sotto il segno delle grandi intese. Dopo le elezioni Verdini e i suoi hanno votato la fiducia al governo Letta, questi sono i fatti”. Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, in un’intervista a L’Unità, replica alla richiesta di congresso fatta dalla minoranza del partito.

Il leader della minoranza Pd, Roberto Speranza, infatti, aveva chiesto un congresso e criticato duramente il fatto che Renzi abbia accettato i voti di Ala, la pattuglia di senatori di Verdini, in occasione del voto di fiducia sul maxiemendamento sulle unioni civili.

Il vicesegretario dem spiega: “è un fatto  il sostegno di Ala alla legge sulle unioni civili ben prima che si ponesse la fiducia sul provvedimento. Punto. Se il gruppo Ala vota una nostra riforma che condivide nel merito questo non vuole dire che entra in maggioranza. La maggioranza non è cambiata”.

Quanto al congresso, Guerini sottolinea che “il congresso è per statuto nel 2017, chi si vuole candidare per quella data lo faccia presentando una linea politica e un programma. Renzi lo ha fatto nel 2013 con i risultati che conosciamo, lo farà nel 2017 avendo dato prova di saper mantenere gli impegni presi e di aver fatto ripartire questo Paese. Fino ad allora non mancheranno come non sono mancate le sedi politiche di discussione come Direzione e Assemblea nazionale”.

A commentare la posizione della sinistra dem anche Anna Paola Concia che su Facebook ha scritto un post molto duro: “‪#‎RobertoSperanza‬ e la ‘sinistra dem’ mi hanno fatto sentire per anni una ‘rompipalle’, che non stava al suo posto, tollerata. A molti di loro per fargli dire una parola sull’omosessualità era una guerra, una continua umiliazione. Ho continuato a fare la battaglia sui diritti civili dentro grandi partiti PDS, DS, PD nonostante loro. Quella loro arietta di sopportazione chi se la dimentica, ancora circola dentro le vene. Potrei raccontare non uno, ma mille episodi che dimostrano il perché nel nostro paese una certa sinistra italiana ha lasciato al palo gli omosessuali e i diritti civili. Viva Denis Verdini”.

Dal palco del secondo appuntamento di Classe Democratica invece il segretario Pd Matteo Renzi ha aperto i lavori commentando proprio il risultato sulle unioni civili.  “Io sono stra orgoglioso – ha detto Renzi – so che tra di voi ci sono opinioni diverse. Tuttavia è vero che per essere idealisti bisogna sognare l’impossibile, ma poi bisogna portare a casa il possibile. L’alternativa” al maxiemendamento “era la melina. Se noi avessimo fatto zero a zero sui diritti anche in questa legislatura, ci sarebbe stato da vergognarsi”.

Sul tema è intervenuta anche il ministro Maria Elena Boschi: “Trovo strano, particolarmente singolare – e lo dico con tutta l’amicizia e l’affetto nei confronti di Roberto Speranza – che chi come lui questa legge elettorale non l’ha votata poi ci venga a dire che non vanno bene le coalizioni e le maggioranze spurie. Se facciamo una legge elettorale che le coalizioni non le prevede, forse è più semplice che un partito possa poi riuscire a portare avanti il suo programma”.

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