Pokémon GO, l’app che sta facendo impazzire il mondo

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Scopriamo in cosa consiste il nuovo videogioco di Nintendo che fonde mondo reale e virtuale, appassionando milioni di persone e creando effetti imprevisti anche nel mondo reale

E’ un vero uragano: imperversa sui social, ne parla la stampa nelle rubriche di costume – ma anche in quelle finanziarie e di cronaca – ed è diventato in pochi giorni il videogioco mobile più popolare della storia in USA, raggiungendo il picco di 21 milioni di utenti connessi contemporaneamente nei soli Stati Uniti e superando Twitter per numero di utenti registrati totali. E, nonostante sia per ora disponibile solo in pochi paesi, i giocatori di tutto il mondo non ne hanno voluto sapere di attendere (in Italia arriverà entro fine luglio, ma sembra possa arrivare già domani, il 15 luglio) ricorrendo a trucchi di diversa natura per riuscire ad installarla sui loro telefonini e tablet.

E’ Pokémon GO, la nuova app di Nintendo (tramite la controllata The Pokémon Company, responsabile dello sfruttamento del marchio Pokémon) e Niantic, studio nato in seno a Google e successivamente resosi indipendente. Ma in cosa consiste e perché tanto clamore?

pokemon-go-immagine-1-5fa168eb5f919bbbc2cb51b87a04bfd70Come spesso accade, il segreto dell’app sta nella sua semplicità: si scarica gratuitamente da Apple Store o Google Play, ci si registra (quando si riesce, visto il sovraccarico dei server in questi giorni) e si è pronti per uscire all’aperto. Sì, perché Pokémon GO è un’app di realtà aumentata, che ci permette di osservare il mondo circostante tramite l’obiettivo dei nostri telefonini e tablet, “arricchendolo” con elementi virtuali che, sullo schermo, sembrano essere proprio lì, davanti a noi.

Il gioco di Niantic sfrutta questo meccanismo per renderci dei cacciatori di Pokémon, i piccoli mostriciattoli nati nel 1996 e da allora protagonisti di un grandissimo successo sia tra i più piccoli che tra gli adulti. Sfruttando il GPS dei nostri dispositivi, l’app ci mostra sullo schermo una mappa dell’area circostante, sulla quale compaiono indicatori di vario tipo, compresa la posizione degli agognati mostriciattoli: basta poi recarsi nel punto indicato – spesso in prossimità di luoghi d’interesse e monumenti – per vedere il Pokémon comparire davanti a noi inquadrando l’ambiente nello schermo. Ora basta catturarlo lanciandogli, scorrendo il dito sullo schermo, una palla-trappola Poké Ball; se avremo mirato bene, l’esserino entrerà nella nostra collezione. Questa è solo la base, perché il mondo virtuale di Pokémon GO è ricco di altre cose da fare e posti da raggiungere: è addirittura possibile recarsi in apposite “palestre”, anch’esse indicate sulla mappa, per incontrare altri giocatori e far combattere i propri Pokémon.

Proprio l’aver portare un videogioco nel “mondo reale” è alla base del successo dell’app: i giocatori escono ad esplorare la città, da soli o in gruppo, scoprendo luoghi che non avrebbero mai visitato ed incontrando altri appassionati, socializzando e stringendo nuove amicizie. Io stesso, durante una recente vacanza a Londra, ho visto gruppi di giocatori aggirarsi per i prati di St. James’s Park alla ricerca di Pokémon, mentre mio figlio era intento a catturare un mostriciattolo vicino ad un monumento. C’è poi chi addirittura sta provando a creare un business attorno al nuovo fenomeno, con persone che si offrono di scarrozzare in macchina – ovviamente sotto compenso – i giocatori per tutta la città alla ricerca delle loro prede, o anche chi, dopo aver catturato una gran quantità di Pokémon ed essere salito di livello, ha messo in vendita il proprio account per 100 Dollari. Ma c’è anche timore per i problemi che l’app potrebbe creare: persone concentrate sul telefonino mentre inseguono le loro prede potrebbero causare o essere vittime di incidenti stradali, mentre in USA si sono verificati episodi di rapina a danno di ignari Poké-goers, con i criminali appostati in uno dei punti segnati dalla mappa del gioco.

E’ normale quindi che gli investitori abbiano visto un gran potenziale nell’app, generando il maggior rialzo del titolo Nintendo degli ultimi 30 anni; nonostante sia gratuita, l’app si basa infatti su un modello di acquisto in-game di potenziamenti e oggetti capace di portare ingenti introiti nelle casse della casa giapponese, e col futuro arrivo di un dispositivo da polso che ci permetterà di giocare anche senza smartphone, Pokémon GO promette di essere il nuovo grande fenomeno di massa dei prossimi mesi ed anni. Se quest’anno vedrete strani gruppi di ragazzi e adulti aggirarsi tra gli ombrelloni con gli occhi fissi sul telefonino, quindi, niente paura: sono solo Poké-cacciatori alla ricerca della loro prossima preda.

Giuseppe Genga di Mondoxbox

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