Pnr e passeggeri “schedati”: cosa cambia per chi viaggia in aereo?

Sicurezza
Passeggeri in partenza all'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino (Roma), 18 luglio 2015.  In attesa della riapertura da questa notte del Molo D, l'aeroporto di Fiumicino farà registrare anche oggi un elevato flusso di passeggeri, valutati &ndash secondo fonti aeroportuali &ndash tra 130 e 150 mila persone.
ANSA/ TELENEWS

I dati dei passeggeri resteranno a disposizione di polizia e servizi segreti per 5 anni: ecco come

Sicurezza e privacy: cosa cambierà per chi vola in aereo? Con l’approvazione da parte del Parlamento europeo, con 461 voti contro 179 voti e 9 astensioni, del testo sul Pnr, i dati dei passeggeri resteranno a disposizione di polizia e servizi segreti per 5 anni.

La proposta di direttiva approvata oggi dal Parlamento europeo è frutto di un accordo in prima lettura con il Consiglio Ue, che ora dovrà approvarla formalmente senza modifiche. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue, gli Stati membri avranno tempo due anni per recepire la direttiva nella loro legislazione nazionale.

Cos’è il Pnr?

Il Passenger name record, ovvero il registro nomi passeggeri, è l’insieme dei dati di un passeggero a nome del quale viene prenotato ed emesso un biglietto di viaggio. Sui data base delle compagnie aeree compaiono tutte le informazioni fondamentali: dati anagrafici del passeggero, numero del biglietto, itinerario del viaggio, numero di carta di credito ed eventuali ulteriori dati su chi viaggia (se è un “frequent flyer”, se è un minore e se ha particolari necessità a bordo). Al momento del check in queste informazioni vengono aggiornate con il numero di posto ed eventuali bagagli imbarcati (con relativo peso).

Si tratta di dati indispensabili per l’organizzazione stessa di un volo aereo e per fini commerciali che quindi le compagnie aeree raccolgono normalmente. La direttiva non imporrà loro di raccogliere dati supplementari, né ai passeggeri di fornire ulteriori dati oltre a quelli già forniti. Ora può diventare anche uno strumento per la sicurezza, dato che attraverso il Pnr si potrebbero tracciare i movimenti di terroristi e criminali, aiutando le indagini e prevenendo reati gravi.

Cosa cambierà con il voto del Parlamento Ue?

Con la direttiva del Parlamento Ue, le compagnie aeree saranno obbligate a fornire alla Piu o Uip, Passenger Information Unit (Unità di informazione sui passeggeri), i registri passeggeri dei voli in partenza dai Paesi Ue verso Paesi Extra Ue o viceversa.

Tutti gli Stati membri dovranno creare una propria Uip per raccogliere i dati dalle compagnie aeree: il Pnr verrà conservato dall’Unità di informazione sui passeggeri per cinque anni, di cui sei mesi in chiaro e per altri quattro anni e mezzo de-personalizzati, attraverso un mascheramento che permetterà di non identificare direttamente il passeggero dal suo Pnr.

Le Uip saranno responsabili anche del trasferimento dei dati in loro possesso alle autorità competenti, alle Uip degli altri Stati membri e all’Europol, ma l’accesso ai dati sarà consentito esclusivamente per motivi legati alla sicurezza, ai reati gravi e ai controlli anti-terrorismo. L’accordo permetterà agli Stati membri di applicare le misure anche sui voli interni Ue, ma i Paesi che vorranno farlo, dovranno avvisare per iscritto la Commissione.

Vedi anche

Altri articoli