Pizzarotti se ne va: “Nel M5S serpeggia la paura, i parlamentari non sono uomini liberi”

M5S
Un momento della conferenza stampa del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, raggiunto da un avviso di garanzia per due nomine al Teatro Regio di Parma, ed immediatamente stato sospeso dal Movimento Cinque Stelle, 13 Maggio 2016. ANSA/US/COMUNE DI PARMA

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La decisione dopo 144 giorni di sospensione da parte del Direttorio

“Sono sempre stato un uomo libero e non posso che uscire da questo M5s, da quello che il movimento è diventato oggi, che non è quello di quando era nato”. Lo ha annunciato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, durante una conferenza stampa in municipio. La decisione è maturata a 144 giorni dalla annunciata sospensione dal movimento a seguito dell’iscrizione del primo cittadino nel registro degli indagati per abuso d’ufficio nell’inchiesta per le nomine al Teatro Regio (per la quale il giudice ha disposto l’archiviazione). A seguito dell’annunciato provvedimento Pizzarotti aveva consegnato le proprie controdeduzioni e chiesto un confronto con il Direttorio. Una richiesta mai esaudita e che Pizzorotti non esita a definire “codarda”.

Ora Pizzarotti non ha più voglia di aspettare e denuncia. Il sindaco, prima fiore all’occhiello di Grillo e ora abbandonato al suo dissenso, non ci sta: “Volevamo aprire il parlamento e siamo diventati quelli delle stanze chiuse. E aggiunge: “Ringrazio Grillo perché mi ha fatto alzare dal divano ma è cambiato tutto”. “Vi ricordate – domanda Pizzarotti – Grillo era soltanto un megafono, ora è il capo politico, perché nessuno ha detto niente?” 

Non è il solo caso di cambio di atteggiamento: “Cosa sarebbe successo se avessi nominato io un ex del Pd come assessore?“, si chiede Pizzarotti facendo il parallelo col caso di Roma. Il primo cittadino di Parma, per spiegare la diversità di giudizio a seconda dei casi, cita anche l’episodio recente di La Spezia, dove il candidato sindaco scelto dall’assemblea plenaria è stato stoppato con un post scriptum sul blog di Grillo per aver già svolto due mandati elettorali trent’anni fa. “Siamo stati messi in croce” attacca il primo cittadino e aggiunge, “non è un problema cambiare idea ma è come spieghiamo il perché di questo cambiamento”.

Pizzarotti non nasconde il suo dispiacere per gli insulti e le offese prese nel tempo da colleghi e militanti, e che si aspetta anche dopo questa di presa di posizione così decisa, ma non torna indietro: “Non mi preoccupo più di tanto. Sono stato accusato di essere poco grillino, una definizione che ho sempre odiato, io sono una persona autonoma e indipendente”.

Un’autonomia e una libertà che nel Movimento, secondo Pizzarotti, non c’è più. “Io non ho mai accettato di avere paura, non abbiate paura neanche voi di dire quello che pensate”. L’appello è ai parlamentari M5S, che secondo il sindaco di Parma sono terrorizzati nel farsi fare anche solo una foto insieme a lui, nonostante le critiche e i malumori ci siano, ma siano totalmente repressi: “Un parlamentare che ha paura vuol dire che non è una persona libera e non può rappresentare il cambiamento“.

Da qui la decisione irrevocabile. “Ho pagato per aver messo la mia città davanti al M5S e questo lo rifarei mille volte. Io voglio rappresentare quello che avremmo potuto essere. Da ‘mettiamo in streaming tutto’ a ‘non mettiamo in streaming niente’. E nonostante i risultati che abbiamo raggiunto nell’amministrazione (della nostra città) nessuno nel Movimento 5 Stelle vuole usare la nostra esperienza. Non siamo riusciti a fare rete, il Movimento questo concetto se l’è dimenticato e io non ci sto più”.

 

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