Pizzarotti: “Irresponsabili che si nascondono dietro mail anonime”. E pubblica i messaggi con Fico e Di Maio

M5S
Un momento della conferenza stampa del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, raggiunto da un avviso di garanzia per due nomine al Teatro Regio di Parma, ed immediatamente stato sospeso dal Movimento Cinque Stelle, 13 Maggio 2016. ANSA/US/COMUNE DI PARMA

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L’offensiva del sindaco sospeso continua oggi dalle colonne di Repubblica e Corriere. Ieri aveva pubblicato sul suo profilo Facebook anche le chat con i membri del Direttorio pentastellato

“Mi dispiace perché il danno è stato fatto al Movimento”. La “vendetta” del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, nei confronti del Direttorio pentastellato continua oggi in un’intervista a Repubblica in cui il primo cittadino ducale ribadisce le accuse fatte ieri in conferenza stampa. “Sono i 5 Stelle a essere danneggiati da irresponsabili che  invece di metterci la faccia – come io ho sempre fatto – si nascondono dietro le mail anonime”, dice. E le mail anonime le ha anche pubblicate, insieme a tutti i messaggi caduti nel vuoto e indirizzati a Roberto Fico e a Luigi Di Maio per segnalare i problemi interni al M5S di Parma.

Le chat pubblicate sul profilo Facebook del sindaco di Parma

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La mail anonima ricevuta da Pizzarotti e pubblicata sul suo profilo Facebook

“Non so cosa significhi essere sospesi” aggiunge, “nascondono la loro identità, si appellano a regole che non esistono, citano un regolamento sulla base del quale starebbero facendo un’istruttoria, senza dirmi qual è”.

L’offensiva del sindaco, che ieri è stato sospeso dal MoVimento attraverso un post sul blog di Beppe Grillo, oggi continua anche sulle colonne del ‘Corriere della Sera’ dove Pizzarotti aggiunge: “Eravamo separati in casa. Mai un sostegno, mai una chiamata. Ho il dispiacere per la disaffezione che proverà la nostra gente: politicamente è un autogol pazzesco. Siamo stati un esempio, ma abbiamo perso il senso del limite, abbiamo sbracato”. “Vado avanti, – aggiunge – tanti non la prenderanno bene pero'”.

Ieri, in una conferenza stampa (qui il video) convocata a poche ore dalla sospensione, Pizzarotti aveva preteso le scuse del Direttorio. Una richiesta che ha sancito uno strappo che difficilmente potrà essere ricucito. Anche se, afferma, tutto “dipende da loro. Se agiscono come persone normali. Ci si vede di persona, ci si guarda in faccia, si chiariscono le cose, gli si fanno vedere gli atti, si pretendono e si accettano le scuse. E sulla base di questo si può lavorare. Finora però non c’è stata disponibilità”.

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