Pixelpancho, lo street artist torinese in mostra a Roma

Arte
Pixelpancho_Family portrait_New Jersey 2013

Le sue opere in mostra alla Galleria Varsi dal 19 febbraio: l’artista realizzerà anche un murales a Primavalle

È uno degli street artist italiani più conosciuti e apprezzati all’estero, dove ha realizzato diversi murales. Alle opere di Pixelpancho è dedicata la mostra personale, Androidèi, organizzata a Roma dal 19 febbraio al 3 aprile.

Una personale che verrà allestita alla Galleria Varsi e che vedrà come protagonisti proprio gli “androidèi”, entità soprannaturali frutto dell’incontro tra robot e dèi. L’uomo è protagonista senza mai comparire in carne ed ossa, la sua pelle sensibile diviene ferro, il suo animo ingranaggio.

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Un modo per spiegare la natura e il ciclo della vita, una necessità intrinseca degli esseri umani che da mil­lenni creano e si appellano a creature supreme per cercare risposte e certezze. Queste creature si evolvono con il passare dei secoli, in relazione alle esigenze legate alle culture che le producono. È in questo senso che l’uomo proietta sui robot il suo desiderio di perfezione e immortalità. “I robot non muoiono – spiega l’artista – sono ciò che rimane una volta che ce ne saremo andati”. I robot sono i nuovi dèi.

Pixelpancho_ Varsavia 2013Prosegue così la riflessione dell’artista torinese sull’uomo, espressa nel tempo attraverso metafore visionarie. Una ricerca che si fonda su una rappresentazione fantastica della realtà e che la trascende per raccontarla attraverso le 19 opere che saranno presenti all’interno della mostra: dipinti in acrilico su pannelli di legno, sketch e incisioni su carta e una scultura in gesso, ceramica e ferro. In linea con il tema della mostra, la Galleria Varsi si trasformerà in una domus romana: le opere si sostituiranno agli affreschi, la natura prenderà possesso dello spazio in un luogo colmo di suggestioni. “Punto di forza della Galleria – ha dichiarato il fondatore Massimo Scrocca – è proprio la continua mutazione che apportiamo allo spazio, tra installazioni e dipinti sui muri interni, dando così la sensazione al fruitore di entrare a contatto direttamente con la visione dell’artista

Pixelpancho_Father's love_London 2015L’artista, inoltre, realizzerà a partire dal 20 febbraio un murales di circa 15 metri nel quartiere Primavalle, in collaborazione con il collettivo Muracci Nostri, gli artisti e le realtà locali per portare nella periferia del territorio l’impatto e le suggestioni della street art che ne racconta così storia, simboli e memorie.

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