Da Parigi a gender. Ecco le parole più “googlate” del 2015

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Italian songwriter Pino Daniele performs during his concert at the 'Arena di Verona' in Verona, 1 Semprember 2014. ANSA/FRANCESCO PRANDONI

In testa tra le parole più ricercate in Italia risulta Pino Daniele. Il motore di ricerca più celebre ci dice i trend delle ricerche nel 2015

L’evento che ha sconvolto il mondo, gli attentati di Parigi del 13 novembre, hanno segnato naturalmente anche le ricerche su Google. Il motore di ricerca più celebre ha pubblicato i trend per l’anno che sta per terminare e le ricerche collegate all’attacco terroristico nella Capitale francese sono di gran lunga quelle più numerose: oltre 897 milioni. Molte concentrate nelle 24 ore successive alla diffusione della notizia, praticamente in tempo reale, sui media. E per conoscere quali sono le domande che dalle principali città del mondo sono piovute sul motore di ricerca, Google ha pubblicato anche un’infografica.

Al secondo posto, staccatissimo, c’è un evento di gran lunga più mondano: la cerimonia per la premiazione degli Oscar (406 milioni). Quindi, due sport che in Italia sono ritenuti minori, ma che altrove nel mondo costituiscono passioni importanti: se, infatti, possiamo arrivare a comprendere i 246 milioni di ricerche sulla coppa del mondo di rugby, ci possono risultare più sorprendenti i 323 milioni sulla coppa del mondo di cricket, mentre i Mondiali di calcio femminile raggiungono un dignitosissimo 113 milioni.

E in Italia? Da noi tra le parole più cercate, “Parigi” si ferma solo al quarto posto. In testa c’è un altro evento tragico che ha colpito l’immaginario dei nostri connazionali, ossia la scomparsa di Pino Daniele: il nome del cantautore napoletano è in assoluto la ricerca più effettuata nel nostro Paese, seguito dai reality “Grande Fratello” e “Isola dei famosi”.

Tra i personaggi, dopo Pino Daniele, si collocano Valentino Rossi e Sergio Mattarella, ma anche altre due persone scomparse come Laura Antonelli e Maria Grazia Capulli.

Tra le domande più classiche, “cosa significa” è stato associato soprattutto a “gender” e “transgender”, ma anche a “Isis”, “Je sui Charlie” e “codice tributo 3918″ (cioè l’Imu, che il prossimo anno subirà certamente un tracollo nelle ricerche). Per quanto riguarda invece “perché”, grande successo ha avuto la campagna dell’Associazione editori “Io leggo perché”, risultata al primo posto, seguita da “perché no Expo” (effettivamente, col senno di poi, verrebbe da chiederselo), “21 colpi di cannone” (quelli sparati per l’elezione del capo dello Stato) e “perché si chiama Patto del Nazareno”. Come se non bastassero le ricerche collegate alle ricette (su tutte, la marmellata di fichi e il cocktail Sex on the beach), la cucina prevale anche collegata alla domanda “come fare”: le olive in salamoia, si alternano con un salto logico impressionante con la fattura elettronica, il gorgonzola in casa con le chiamate su Whatsapp e il pesto in genovese in casa. Ma all’ottavo posto c’è anche “come fare innamorare un uomo” e al decimo “come fare i risvoltini” (chissà se l’avranno cercato anche a palazzo Chigi…).

Ma Google è terreno di ricerca anche per il tempo libero. Così tra le mete per le vacanze, a vincere quest’anno è Follonica, seguita da Capo Verde, Palinuro, Creta e Bordighera. Mentre i biglietti più ricercati sono naturalmente quelli di Expo, con dietro la Lotteria Italia, la finale di Champions league, Juventus-Real Madrid e Inter-Milan.

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