Piccole librerie contro i colossi dell’editoria

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I grandi gruppi stanno infatti schiacciando sempre più le librerie ancora presenti sul mercato. Presenterò una interrogazione al Ministro Franceschini per chiedere un effettivo monitoraggio della legge Levi

Almeno una volta nella vita chi ama i libri ha pensato di mollare tutto e aprire una libreria… Anche piccola di quartiere, che venda solo quel tanto che basta a tirar avanti ma che permetta di vivere circondati dagli adorati volumi. Tanti sono i giovani che sognano di farlo, che fantasticano di poter trasformare la passione in un lavoro. Ma se per le passate generazioni per alcuni il sogno si è trasformato in realtà, magari grazie ad una piccola eredità o qualche risparmiamo messo da parte, oggi riuscire ad aprire una libreria e non fallire rischia di diventare una chimera.

I grandi gruppi stanno infatti schiacciando sempre più le librerie ancora presenti sul mercato. Siamo in Italia e le librerie non godono dello stesso “trattamento” che gli altri Paesi Europei gli riservano. All’estero gli viene riconosciuto come giusto un ruolo culturale e sociale di primaria importanza e vengono tutelate attraverso apposite leggi. In realtà in Italia una legge che viene in soccorso di queste piccole realtà culturali ci sarebbe; si tratta della legge Levi che fissa al 25% lo sconto massimo applicabile al prezzo di copertina e vieta di realizzare più di una campagna promozionali all’anno. Questo per contrastare colossi come Amazon che avevano iniziato ad applicare sconti pari al 40%.

E allora se la legge c’è e i grossi gruppi continuano ad impazzare schiacciando le piccole librerie di quartiere, qualcosa non va! Cosa si può fare per evitare che i libri del Parnaso Ambulante custoditi in una vetrinetta non si animino più e non più chiedano di essere liberati per essere a disposizione di tutti? Chi ci assicura che anche la libreria del mare o libreria per bambini possa sopravvivere se nei reparti dei grandi catene si applicano continuamente offerte promozionali? Per queste ragioni presenterò una interrogazione al Ministro Franceschini per chiedere innanzitutto un effettivo monitoraggio della legge Levi con l’obiettivo di attuare maggiori e più efficaci controlli soprattutto nei confronti delle grandi case editrici e sulle catene di distribuzione.

E soprattutto da questo monitoraggio comprendere i limiti dell’attuale impianto e prevedere interventi correttivi al fine di evitare che la diffusione della lettura possa essere subordinata ad interessi economici speculativi. Dare un maggior supporto a chi vuol fare della cultura e soprattutto di un suo sogno un lavoro che ci aiuta conoscere il mondo ad amare il bello e a tenere viva la nostra anima!

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