Olbia, la candidata grillina in odore di abusi edilizi

M5S
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Piccinnu,, calata dall’alto e non scelta dalla rete

Maria Teresa Piccinnu è la candidata alla carica di sindaco di Olbia del M5S. Ma la sua candidatura sta suscitando alcune perplessità all’interno del movimento 5Stelle Olbiese. Cinquanta anni, laureata in Economia e commercio all’Università La Sapienza di Roma, la Piccinnu è nata ad Olbia ma da tempo esercita la professione di commercialista in Emilia Romagna, a Castel San Pietro Terme.

La sua, sembrerebbe a molti una candidatura calata dall’alto e non scelta come negli altri Comuni attraverso una consultazione on line degli attivisti. Da tempo Piccinnu vive e lavora a Castel San Pietro Terme (Bologna) dove con il marito ha una società di consulenze, la Studiogest Di Sermenghi Andrea E C. S.a.s., società dove la Piccinnu ha il ruolo di socio accomandante. Da visura aggiornata, la sua residenza fiscale risulterebbe sempre a Castel San Pietro Terme (BO), mentre quella elettorale sembrerebbe da poco trasferita ad Olbia. Non a caso. Perché, tra i requisiti che il M5S prevede per la candidatura vi è quello della residenza nel luogo in cui si vota. A suscitare ulteriori polemiche anche gli stretti rapporti che la Piccinnu avrebbe con Lions Club di Castel San Pietro Terme, di cui il marito ricoprirebbe la carica di presidente. Quello che il M5S pensa delle logge massoniche è noto, ne parlano diversi post su Fb, come quello degli amici di Beppe Grillo- Roseto degli Abruzzi. In diverse occasioni Grillo ha dovuto prendere posizione escludendo dal Movimento appartenenti a Logge e ai Lions club. A suscitare ulteriori mugugni, ci sarebbe anche un abuso edilizio commesso dalla famiglia della Piccinu nel territorio di Olbia, mai sanato: si tratterebbe di una villa costruita senza alcuna concessione edilizia in zona Portisco. Località di Olbia in piena Costa Smeralda. Insomma un altro caso molto simile a Bagheria?

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