Petrolio in Basilicata, un convegno a orologeria

Giustizia
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Domani i vertici della Procura di Potenza intervengono sulla tutela dell’ambiente

Domani, venerdì 8 aprile, la sala convegni del Centro Padre Minozzi di Policoro (Matera) ospiterà un interessante incontro dedicato a “Diritto e tutela dell’ambiente nell’ordinamento italiano”. Fra i temi affrontati, ci informa l’invito, ci saranno i rapporti fra giustizia, economia e ambiente; le nuove fattispecie di inquinamento e disastro ambientale; gli illeciti ambientali rilevati dal Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente “nell’ambito delle attività istituzionali svolte”; le competenze e i poteri del sindaco e del prefetto, il principio di precauzione.

Ancora più interessati degli argomenti trattati sono però i relatori: Luigi Gay, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, Vilma Gilli, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, e Fabio De Rosa, comandante del Reparto operativo del Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente: tutti e tre, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nella maxi-inchiesta sul petrolio.

E’ interessante notare che l’invito è stato diramato giovedì 31 marzo, poche ore prima che venissero rese pubbliche le prime intercettazioni dell’inchiesta, quelle che porteranno alle immediate dimissioni della ministra Guidi: il convegno dunque era stato pensato e organizzato prima che la Procura diretta dal dott. Gay decidesse la pubblicazione degli atti, ma naturalmente dopo l’avvio dell’inchiesta stessa, di cui il relatore principale del convegno di domani – il Procuratore di Potenza, appunto – era ovviamente al corrente.

Ricapitolando: la Procura di Potenza indaga segretamente sull’ipotesi di “disastro ambientale” e, contemporanemente, il procuratore capo aderisce ad un convegno a Matera sul “disastro ambientale”: inchiesta e convegno diventano pubblici nello stesso giorno. Una coincidenza davvero curiosa.

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