Petrolio ai minimi e speculazione, tonfo delle banche

Economia
PETROLIO

“Oro nero” sotto i 28 dollari. Panico in Borsa su possibili richieste della Bce di nuovi test sulle sofferenze bancarie. Consob chiede chiarimenti

Ormai è disordine mondiale. Il petrolio ai minimi e l’incertezza sugli equilibri geopolitici indeboliscono le Borse europee. Ma per l’Italia accade una cosa in più: la speculazione attacca a testa bassa le banche, facendo sprofondare a -2,65 il listino di Piazza Affari. Per il Montepaschi è una giornata in picchiata: il titolo cede il 14,8%. Se Siena piange, gli altri gruppi non ridono. Bper è andata giù dell’8,7% a 5,64 euro, seguita da Ubi (-7,3% a 4,9), Banco Popolare (-6,7% a 19,4) e Bpm (-5,5% a 0,81), mentre sono andate male anche Unicredit (-5,4% a 4,16) e Intesa Sanpaolo (-5% a 2,66). Fuori dal paniere principale Carige ha perso il 7,3% scivolando a 0,87. Nel mondo a preoccupare sono le incertezze del dopo accordo con l’Iran, e le possibili reazioni dell’Arabia Saudita. Quanto basta per tenere ai minimi un mercato indebolito dalla contrazione della galoppata cinese e dei Paesi emergenti. Il commercio mondiale nel 2016 avrà una battuta d’arresto. Questo lo sanno utti. E nel giorno in cui manca il «faro» di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King day, l’Europa si scopre fragile. Le Borse europee dopo un tentativo di rimbalzo, azzerano i rialzi e, per la gran parte, passano in negativo con il Brent ai minimi dal 2003. Alla fine di una giornata difficile, Parigi, Francoiforte e Londra raggiungono la «quasi» parità. Solo Milano chiude pesantemnente in negativo. Esiste un «caso» italiano.

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