Perché non è un condono

Governo
Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan a Napoli, accompagnato dalla sua signora, per il convegno  ''Le politiche di investimento in Europa e in Italia: le imprese, le banche e lo sviluppo del Mezzogiorno''  promosso dalla Fondazione Mezzogiorno Europa alla presenza anche del neo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, 15 giungo 2015.
ANSA /CIRO FUSCO

Il ministro dell’Economia difende la voluntary disclosure e l’abolizione di Equitalia inserite nella legge di stabilità

Nelle ultime ore c’è chi sta criticando la manovra sostenendo che alcune misure strizzerebbero un po’ troppo l’occhio agli evasori. Sono due in particolare gli interventi su cui l’esecutivo viene criticato in questo senso, la voluntary disclosure e l’abolizione di Equitalia. Il loro combinato disposto, per usare un termine molto in voga in questo periodo, “allargherebbe le maglie della lotta all’evasione fiscale”, sostengono ad esempio dalla minoranza dem. E c’è chi parla addirittura di condono.

Ma la realtà è un’altra, assicura il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan respingendo le varie accuse ai mittenti. Nel caso delle cartelle Equitalia, ha sottolineato stamane in un’intervista a Uno mattina, “non vengono ridotte le tasse e si pagano gli interessi normali. Quello che non si paga più sono gli interessi di mora e le sanzioni ma tutto il dovuto si paga. Quindi questo esclude che sia un condono”.

D’altra parte un condono per essere tale, lo dice la stessa definizione, deve annullare totalmente o in maniera parziale un debito. Cosa che invece non accade con l’abolizione di Equitalia.

Quanto all’altro punto criticato, la voluntary disclosure – definito dall’ex segretario dem Pier Luigi Bersani un’amnistia a pagamento – Padoan chiosa: “Con l’emersione del contante si invitano i possessori di ricchezza occulta a farla emergere, sia essa depositi bancari, siano altre forme di ricchezza”. E aggiunge come questa misura “inviti a fare emergere questa ricchezza su cui ovviamente bisognerà pagare delle imposte“.

Per la verità non è la prima polemica che arriva su questi temi. Già nella scorsa legge di stabilità l’ex segretario Pier Luigi Bersani aveva criticato duramente l’aumento della soglia dei contanti sostenendo che avrebbe favorito l’evasione. Parole a cui Matteo Renzi, a distanza, ha risposto così: “A chi dice che facciamo poco contro l’evasione, dico: mettete in fila i risultati e vedete chi ha fatto più di tutti contro l’evasione. Noi. Abbiamo il record contro l’evasione”.

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