“Perché non dovevo pagare la tassa”. La risposta del sindaco di Livorno

M5S
Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, nella sala consiliare del Municipio per il Consiglio comunale che dovra' esprimersi sull'atto di indirizzo della giunta per avviare il percorso di concordato preventivo dell'Aamps, l'azienda di raccolta rifiuti di Livorno al cento per cento di proprietà del Comune, da presentare, domani, all'assemblea straordinaria dei soci della partecipata, 30 novembre 2015. I lavoratori dell'azienda sono in stato di agitazione da giorni e chiedono il ritiro dell'atto di indirizzo. ANSA/FRANCO SILVI

“In ogni caso non avrei gravato sulle casse di AAMPS ma del Comune stesso”

Carissimo D’Angelis, 

mi vedo costretto a rispondere all’articolo di Maddalena Carlino pubblicato su l’Unità di sabato 5 dicembre, secondo il quale il sottoscritto non avrebbe pagato la tassa per i rifiuti per un appartamento che ho affittato a cavallo tra il 2014 e il 2015. 

Così fosse non solamente avrei contribuito, seppur nel mio piccolo, al dissesto di AAMPS, ma secondo la giornalista non sarei degno e credibile per poter continuare a rivestire l’incarico di sindaco di Livorno. 

Mi spiace davvero tanto deludere i lettori dell’Unità, perché non spettava al sottoscritto il pagamento della tassa dei rifiuti, in quanto “ai sensi dell’art.14 DL 201/2011, convertito in L. 214/2011 (istitutivo della tares) al comma 6 in caso di utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà usufrutto uso abitazione superficie”. 

Il locale è stato da me affittato per 5 mesi nel 2014 e altrettanti nel 2015, e, in base a quanto sopra riportato, è rimasto quindi a carico del locatore il quale, diversamente, avrebbe dovuto fare la dichiarazione all’ufficio tributi già a gennaio 2015; ho provveduto a disdettare il contratto a maggio.

Ad essere pignolo in ogni caso non avrei gravato sulle casse di AAMPS ma del Comune stesso in quanto spetta all’Amministrazione Comunale riscuotere la tassa dei rifiuti per poi pagare quanto previsto dal contratto di servizio.

Dispiace vedere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblicare articoli infamanti da vera e propria macchina del fango, senza neppure avere la compiacenza di verificare le fonti.

Tutto sommato bastava fare una telefonata invece di farci un articolo in prima pagina.

 

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