Perché la Consulta potrebbe rinviare il giudizio sull’Italicum

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Domani il premier a Cuneo. E poi i big match: giovedì Renzi-Smuraglia, venerdì Giachetti-D’Alema

Domani pomeriggio a Cuneo (ore 17- diretta streaming su Unità.tv) Matteo Renzi terrà una manifestazione per il Sì al referendum che nel comitato #BastaunSì viene valutata come “molto importante”: verranno fuori novità sul tema della legge elettorale?

Il premier-segretario, concludendo la festa dell’Unità a Catania, ha confermato la sua disponibilità a esaminare altre proposte ma non ha indicato “come” effettuare quella che Giorgio Napolitano ha definito nella sua intervista a Repubblica “una ricognizione”: un “tavolo”, o colloqui bilaterali, o altro, si vedrà. Così come è ancora un’incognita capire il timing di questa verifica.

La cosa più probabile è che Renzi attenda il responso della Consulta, che si riunirà sul problema dell’incostituzionalità dell’Italicum il 4 ottobre. Ed è anche logico che sia così: che senso avrebbe discettare di legge elettorale se, poniamo, l’Italicum o alcune sue parti – e quali poi? – venissero cancellati dalla Corte costituzionale?

Peraltro, secondo alcuni boatos rimbalzati su alcuni giornali (e di voci insistenti anche oggi) la Consulta potrebbe optare per un rinvio del giudizio sull’Italicum a dopo il referendum di fine novembre-inizio dicembre. Come spiega Marco Conti sul Messaggero, il rinvio sarebbe opportuno visto ‘il possibile ed imminente cambio di contesto': ovvero “un conto è valutare l’Italicum a Costituzione vigente, un conto è valutarlo dopo la riforma costituzionale che deve essere ancora ratificata dal referendum”.

Insomma, il 4 ottobre la Corte si riunirà e potrebbe prevalere la linea della prudenza dettata dal “cambio di contesto”: un esempio? Con la riforma della Costituzione cambierebbe la norma sul ricorso alla Corte perché il ddl Boschi prevede l’accesso alla Consulta da parte delle minoranze parlamentari.Per questo, si dice che alcuni giudici costituzionali opterebbero per un rinvio.

Oltre alla considerazione tutta politica – ma qui si entra davvero in una “terra incognita”-  che viene svolta da alcuni osservatori, secondo la quale la Corte vorrebbe evitare di entrare nella contesa politica attraverso una sentenza sull’Italicum che potrebbe suonare come un giudizio positivo o negativo sul governo.

Per quanto riguarda la discussione fra Sì e No, da segnalare due appuntamenti di forte richiamo. Si tratta di “duelli” annunciati: il primo è il faccia a faccia fra Matteo Renzi e Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi, che si svolgerà alle 21 di giovedì 15 sul palco della festa dell’Unità di Bologna, mentre 24 ore dopo, questa volta a Roma, si terrà il “match” fra Roberto Giachetti e Massimo D’Alema.

 

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