Perché la Cia avrebbe paura di un’eventuale elezione di Trump

Usa2016
epa05288933 Republican presidential candidate Donald Trump (C) smiles while addressing his supporters on the eve of his victory in the Indiana Republican presidential primary in the lobby of Trump Tower in New York, New York, USA, 03 May 2016. Donald Trump won the Republican presidential primary in Indiana, and as a result Texas Senator Ted Cruz suspended his presidential campaign.  EPA/JUSTIN LANE

Secondo il Corriere della Sera, l’agenzia di intelligence non ha affatto gradito l’invito allo spionaggio informatico nei confronti di Hillary Clinton rivolto agli hacker russi

E se l’infelice invito a rovistare nella posta privata di Hillary Clinton rivolto ad un indefinito target di “hacker russi” fosse stato il vero, grande, autogol di Donald Trump? A chiederselo, oggi, negli Stati Uniti sono molti elettori ma soprattutto le alte sfere dell’intelligence a stelle e strisce. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, infatti, la più grande agenzia di servizi segreti del mondo, la Cia, non avrebbe accolto di buon grado la boutade del candidato repubblicano (Putin e la Russia sono da sempre i nemici giurati dell’agenzia) e il rischio è che il rapporto con il (possibile) nuovo presidente potrebbe cominciare con il piede sbagliato. Tanto da mettere in dubbio la prassi secondo la quale, chiunque sia il vincitore delle elezioni, dal giorno dopo la sua investitura, il nuovo comandante in capo comincia a ricevere sulla propria scrivania nello studio ovale della Casa Bianca tutti i rapporti sui dossier più segreti della politica estera americana.

La frase sullo spionaggio informatico, però, non è stata la prima a far suonare il campanello d’allarme. Ecco un rapido elenco, da quando il magnate ha cominciato la sua corsa verso la presidenza.

Medio Oriente “I problemi sono cominciati con la pericolosa idea che gli Usa potessero esportare la democrazia in nazioni che ad essa non erano interessate”

Russia “Putin ha maggiori doti di leadership rispetto a quelle di Obama”

Cina “Metterei un sacco di pressioni su Pechino perché economicamente abbiamo un sacco di potere sui cinesi”

Corea del Nord “Parlerei con Kim Jong-un, non avrei alcun problema a parlare con lui”

Clima “L’effetto serra è la più grande balla inventata dai cinesi”

Terrorismo “Non è curioso che la tragedia di Parigi abbia avuto luogo in uno dei Paesi con il più rigido controllo sulle armi al mondo?”

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