Perché la cantante ucraina Jalala fa tanto paura alla Russia?

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epa05306859 Ukraine's Jamala reacts after winning the 61st annual Eurovision Song Contest (ESC) at the Ericsson Globe Arena in Stockholm, Sweden, 14 May 2016. There were 26 finalists from as many countries competing in the grand final.  EPA/MAJA SUSLIN SWEDEN OUT

L’Ucraina ha vinto la 61esima edizione dell’Eurovision song contest con la canzone dal titolo “1944”, interpretata dalla cantante Jamala. Ecco perché la sua vittoria ha fatto tanto scandalo

L’Ucraina ha vinto la 61esima edizione dell’Eurovision song contest con la canzone dal titolo1944″, interpretata dalla cantante Jamala.

Ma di cosa parla questa canzone? E perché la sua vittoria ha fatto tanto scandalo?

Jamala è lo pseudonimo di Susána Alímivna Džamaladínova, cantante ucraina, classe 1983. Figlia di un direttore d’orchestra e di una pianista, Jamala è nata nel Kirghizistan sovietico, perché la sua famiglia paterna è stata vittima della Sürgünlik, la deportazione dei tatari di Crimea ad opera di Stalin.

Che cosa è successa ai Tatari di Crimea?

La maggior parte degli intellettuali Tatari di Crimea subì repressioni fino dal 1937 e nel 1941 la regione fu occupata dalle truppe tedesche. Nel 1944, per ordine di Stalin, i Tatari furono accusati di collaborazionismo con i nazisti e furono deportati in Uzbekistan. In quegli anni gran parte di loro morì nei luoghi di deportazione a causa delle carestie e malattie; in soli tre giorni circa 200 mila persone, morirono di stenti nelle aride steppe dell’Asia centrale. Secondo gli attivisti fino al 46% dei tatari non fece più ritorno in patria.

Mentre gli altri popoli deportati, alla fine delle ostilità, ebbero il permesso di tornare in patria, ai Tatari fu impedito di tornare fino al 1989. Oggi la penisola è abitata da circa 270mila Tatari di Crimea, una minoranza etnica di fede musulmana in gran parte contraria all’annessione della penisola da parte di Mosca avvenuta nel marzo del 2014.

La canzone vincitrice ell’Eurovision song contest parla proprio di questo dramma collettivo, che la stessa famiglia di Jalala ha dovuto subire sulla propria pelle. La bisnonna della cantante è stato una delle tante persone costrette a fuggire dalla propria terra. Gli stessi genitori di Jalala, per poter fare ritorno in Crimea, hanno dovuto chiedere temporaneamente il divorzio in modo che la casa potesse essere venduta alla madre che non era di etnia tatara.

Che cosa dice la canzone?

Il ritornello della canzone recita:

Non ho potuto trascorrere la mia infanzia là,
Perché mi avete portato via la pace
Non ho potuto trascorrere la mia infanzia là,
Perché mi avete portato via la pace
Non ho potuto vivere [nella] mia patria.
Un chiaro messaggio a chi ha le responsabilità di quella deportazione, che ha scatenato subito molte polemiche, sopratutto tra i dirigenti russi. Per vincere la prossima edizione del festival Eurovision servirà una canzone contro “il sanguinario” presidente siriano Bashar al Assad, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha anche proposto su Facebook un ritornello in inglese: “Assad blood, Assad worst. Give me prize, that we can host”. 
Il verdetto è diventato un vero caso diplomatico: se il festival “non fosse stato politicizzato”, avrebbe vinto la Russia, attacca Konstantin Kosaciov, presidente della Commissione affari esteri del Senato di Mosca, riferendosi ai pronostici che davano per vincitore il russo Sergey Lazarev, che invece si è piazzato in terza posizione.
“Ero certa che quando si canta e si racconta la verità, si è in grado di toccare le persone”, ha commentato l’artista ucraina dopo la vittoria.
La vittoria dà diritto al Paese di ospitare la competizione l’anno successivo. A un giornalista della Crimea che le ha chiesto se pensasse che il concorso nel 2017 dovrebbe tenersi nella piccola repubblica, Jamala ha risposto: “Spero che l’Eurovision si terrà in Ucraina“.

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