Perché il fascismo di CasaPound piace ai giovani (e alla Lega)

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In una foto tratta dalla pagina Facebook di Casapound, l'interno della tensostruttura sede della festa dell'organizzazione a Castano Primo, nel milanese, confermata nonostante la revoca la revoca delle autorizzazioni. 11 settembre 2015. +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++

Tensione a Castano Primo (MI) per il raduno non autorizzato del movimento neofascista. Il sociologo Emanuele Toscano spiega come la sua “modernità” culturale aiuti il reclutamento

Sono ore di tensione a Castano Primo, nell’hinterland milanese, dove era stato programmato da oggi e per tutto il weekend il raduno nazionale di CasaPound. Il sindaco Giuseppe Pignatiello ha revocato al movimento il permesso di utilizzare una tensostruttura precedentemente concessa (ma richiesta per un evento sportivo, non politico) e la prefettura ha confermato in mattinata la decisione del primo cittadino. I militanti di estrema destra, però, non mollano e – dopo aver minacciato il sindaco, “mafioso, ti bruciamo il paese” – hanno tutte le intenzioni di andare avanti, tanto che hanno già iniziato i lavori di allestimento.

Il rischio è che la tensione aumenti con il passare delle ore, tanto che nella cittadina milanese sono arrivati 500 agenti di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. E anche diverse associazioni antifasciste si stanno organizzando per manifestare contro lo svolgimento dell’evento.

Al di là del rischio per la tenuta dell’ordine pubblico, l’occasione offre lo spunto per riflettere su CasaPound, sulla sua capacità di coinvolgere i giovani e sul suo successo mediatico. Non è un caso se anche il nuovo corso della Lega, inaugurato da Matteo Salvini, ha individuato nel movimento di estrema destra un interlocutore in grado di convogliare consensi. Una convergenza confermata anche dal leader di CasaPound, Gianluca Iannone: “Stiamo facendo un percorso insieme alla Lega perché in questo momento storico dice quello che CasaPound dice da sempre”.

Ma a cercare un dialogo con i neofascisti non sono solo i leghisti. Al raduno sarebbero in programma, infatti, incontri con diversi esponenti del Carroccio, ma anche con i forzisti Lara Comi e Giulio Gallera e perfino con Stefano Dambruoso (Scelta civica).

La radice fascista non è affatto negata dal movimento, anzi: “Prendiamo ispirazione da quel periodo storico – conferma Iannone – dalla politica sociale, dal senso del bello, dal senso comunitario della nazione, dal fatto di dare cultura”. E il successo di CasaPound è legato anche a queste caratteristiche.

Lo spiega a Unità.tv Emanuele Toscano, sociologo e autore insieme a Daniele Di Nunzio di Dentro e fuori CasaPound. Capire il fascismo del terzo millennio: “CasaPound si ispira certamente al fascismo, ma ha un modus operandi diverso rispetto agli altri movimenti di estrema destra, che la rende più appetibile mediaticamente e riesce ad attirare soprattutto i più giovani”.

Ad avere successo, secondo Toscano, è il mix tra fascismo e modernità: “CasaPound non usa un linguaggio cupo, mortifero, come altre organizzazioni di quell’area. È riuscita in qualche modo a cambiare i codici culturali dell’estrema destra, riprendendo l’anima futuristica del fascismo del secolo scorso, e mostrando così una forza vitalistica, che ha fatto breccia nelle nuove generazioni anche attraverso la musica, con testi che cercano di esprimere allegria e attivismo”.

Un sistema di reclutamento efficace sul piano culturale per quegli stessi giovani che poi danno vita a manifestazioni, anche violente, contro rom e immigrati.

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