Perché i “bancarellari” (e i Tredicine) ringraziano la Raggi

Roma
camion-bar

Che cosa vuol dire nel concreto il rinvio della direttiva Bolkestein? E perchè ha suscitato tante proteste?

L’Assemblea capitolina ha approvato, con 31 voti favorevoli su 38 presenti e 7 contrari, la mozione 28/2016 presentata dalla maggioranza che interviene sugli effetti della direttiva Bolkestein. La mozione impegna la sindaca “ad attivarsi presso il governo per ottenere una proroga delle concessioni commerciali sui posteggi su aree pubbliche fino al 2020, compresi fiorai e edicole”. Si chiede anche alla sindaca “che utilizzi tutti i gli strumenti idonei alla modifica relativa al commercio su aree pubbliche della direttiva”.

Che cosa vuol dire nel concreto? E perchè ha suscitato tante proteste?

La Bolkestein è una direttiva europea che prevede, per i Paesi membri, la messa a bando delle concessioni su suolo pubblico (mercati, bancarelle, camion-bar) entro maggio 2017. Non riguarda soltanto Roma, ma nella Capitale il problema è sentito in maniera molto significativa essendoci, in tutto il centro storico, oltre 10mila posteggi per ambulanti. La maggioranza di essi sono sotto licenza della famiglia Tredicine (già indagata nella inchiesta Mafia Capitale).

La decisione della giunta invece rinvia l’attuazione della direttiva fino al 2020, anche se la materia è di competenza nazionale, e quindi l’ultima parola toccherà al Parlamento.

Emiliano Albensi 28/09/2016 Roma (Italia) Manifestazione "No Bolkestein" con Di Maio e Salvini Nella foto: Luigi Di Maio (M5S) sul palco della manifestazione organizzata dagli ambulanti di tutta Italia contro la direttiva Bolkestein, imposta dall'Unione Europea e che prevede la messa a bando delle licenze.  Emiliano Albensi 28/092016 Rome (Italy) "No Bolkestein" Demonstration with Di Maio and Salvini In the picture: the vicepresident of Chamber of Deputies, Luigi Di Maio, on the stage of the demonstration organized by Italian peddlers against the Bolkestein directive, imposed by the European Union and according to which it will be issued a tender for all the Licenses.

Ma non bisogna rimanere sorpresi, la posizione del M5S è sempre stata chiara tanto che Luigi Di Maio era sceso in piazza con gli ambulanti (come Salvini del resto).

Ora si è fatto un passo in più, con buona pace di chi aveva lavorato per ripristinare un po’ di legalità in città. E infatti fra i primi a commentare con entusiasmo la decisione presa c’è Gianni Alemanno, che ha fatto confluire i voti del centrodestra su quelli del M5S: “Oggi il Consiglio comunale di Roma ha dato un importante segnale in difesa di commercio e lavoro per i romani”.

E non importa che, a chi chiedeva trasparenza come Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini, siano arrivate minacce da un gruppo di ambulanti arrivati in Aula per “controllare” che le cose andassero come volevano al grido di “Te sfonnamo“. La sindaca continua a difendere la scelta presa ma le critiche non sono mancate. Non tanto per la richiesta di rinvio ma piuttosto per la certificazione di una mancanza di progettualità.

“I paladini della legalità inciampano sulle bancarelle. Dopo aver prorogato le concessioni agli ambulanti, favorendo così una delle più potenti famiglie romane, per caso ci ritroveremo di nuovo i camion bar davanti al Colosseo?”, si chiede Stefano Pedica del Pd. “Non vorrei – sottolinea Pedica – che la sindaca Raggi, sempre molto affaccendata, dimenticasse proprio di prorogare il provvedimento con cui l’ex giunta comunale era riuscita ad allontanare dopo anni i camion bar dai monumenti più belli della Capitale. Una distrazione che sarebbe fatale per il decoro del centro storico, ma che non dispiacerebbe affatto ai soliti noti che hanno anche il controllo dei chioschi su gomma”.

Per Michele Di Biase, capogruppo del PD capitolino, la Raggi dimostra ancora una volta la sua immaturità non trovando soluzione concrete ai problemi dei cittadini: “Sottolineo che il vero banco di prova cui è chiamata la giunta Raggi è la stesura del nuovo regolamento e della nuova pianificazione del commercio su area pubblica, unico vero strumento per la difesa di 16mila posti di lavoro e il loro sviluppo in senso moderno. Come PD siamo pronti a fare la nostra parte e a dare il nostro contributo costruttivo per rafforzare e rendere più competitiva l’economia cittadina.”

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