Renzi: “Dal dopo Expo la nostra visione del futuro”

Expo2015

Il premier presenta a Milano ‘Human Technopole. Italy 2040′, il progetto per l’area dove si è svolta l’esposizione universale. E ringrazia Sala: “Ma non posso dire altro…”

“Nell’area dell’Expo ospiteremo un ecosistema di innovazioni, un luogo per ospitare la scintilla della ripartenza. A cominciare dal progetto Italia 2040, declinato su alimentazione e sostenibilità. E lo faremo puntando all’eccellenza”. Il premier Matteo Renzi presenta a Milano il piano per il dopo Expo, e lo fa al teatro “Piccolo” di Milano. “Essere qui – esordisce – è un’emozione particolare, soprattutto perché è il luogo in cui il sindaco Greppi nel 1947 ebbe l’intuizione di ripartire, è il simbolo di una città che ripartiva attraverso la cultura”.

Prima di elencare i dettagli del progetto, il premier dedica un ringraziamento particolare a Giuseppe Sala, commissario di Expo: “Dico grazie a Beppe. Non posso dire altro per ovvi motivi, grazie di cuore per la dedizione con cui ha seguito l’Expo”, riferendosi alla probabile candidatura di Sala come sindaco di Milano.

E poi la descrizione dell’ambizioso progetto. “Italia 2040″ sarà un centro di ricerca e tecnologia applicata sulle scienze della vita. Renzi spiega come l’area Expo si compone di due grandi progetti: uno immobiliare “che vede protagonisti gli enti locali, noi interveniamo se il nostro aiuto viene richiesto”, l’altro invece di natura evocativa. “Noi non pensiamo per quell’area a un federal building per uffici pubblici, noi pensiamo a un forte valore scientifico e culturale”.

Italian president Matteo Renzi delivers a speech at the meeting 'Expo Milano 2015', in Milan, Italy, November, 10 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Da questo punto di vista il premier parla di risorse e di investimenti: “Il punto chiave è partire da subito e lo Stato è pronto ad investire per un progetto che sia ‘the best’, come direbbe Tim Cook”. “Siamo pronti dal Consiglio di ministri di venerdì – insiste Renzi – a mettere sul piatto 150 milioni all’anno per i prossimi dieci anni. Vorremmo che Palazzo Italia non si fermasse neanche un secondo”.

 

Il presidente del Consiglio pensa in grande e fa continui riferimenti a realtà come la Silicon Valley. “L’idea è quella di un centro a livello mondiale, che affronti insieme i temi genomica e big data. Tecnologie salute, nutrizione, sostenibilità”, chiarisce Renzi sottolineando come “la politica debba avere il compito di offrire una visione del futuro”.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Milano durante l'incontro "Expo Milano 2015 - l'impegno continua", 10 novembre 2015. ANSA / MATTEO BAZZISul palco del Piccolo teatro di Milano, il premier estrae a un certo punto alcuni oggetti d’epoca per sfidare la platea a pensare in grande: prima con uno dei primi cellulari di grosse dimensioni anni ’90 e poi una volume de ‘Il Quindici’, vecchia enciclopedia per bambini.

 

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Milano durante l'incontro "Expo Milano 2015 - l'impegno continua", 10 novembre 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Per immaginare l’Italia dei prossimi 20 anni, Renzi ha quindi chiesto alla classe dirigente milanese di guardare a quelli passati, di “puntare il compasso sul 2015 e tracciare una linea dal 1990 fino al 2040″.

 

Il premier rivendica poi le riforme portate a termine dal suo esecutivo in questi mesi citando i dati di oggi dell’Inps secondo cui da inizio anno c’è un saldo attivo di 400.000 nuovi posti di lavoro a “tutele crescenti”.

Tornando infine all’ambizioso progetto ‘Italia 2040′, aggiunge: “I ricercatori che potrebbero essere coinvolti nel progetto saranno almeno 1600″. E parla di “un centro che metta insieme discipline diverse, dall’alimentazione alla robotica allo studio dei genomi del cancro, dove al centro ci sia l’uomo”. Insomma, conclude Renzi, sarà il simbolo di “un nuovo Umanesimo”.

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