Per i ballottaggi il Pd gioca la carta del taglio delle tasse

Governo
roma-alto

il 16 giugno la mobilitazione nazionale per rivendicare la riduzione delle tasse. E Matteo Renzi potrebbe anticipare le nuove mosse di politica fiscale contenute nella prossima legge di stabilità

Matteo Renzi parteciperà o no alla campagna elettorale per i ballottaggi? La domanda arrovella anche gli stessi candidati e dirigenti del Pd, ma la risposta sembra essere già pronta: questa sera, infatti, il premier sarà ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo. Ma soprattutto, giovedì prossimo, a tre giorni dal ritorno alle urne, il Partito democratico celebrerà in tutto il Paese il No tax day, in coincidenza con quella che fino allo scorso anno era la scadenza per il pagamento dell’Imu e della Tasi e che quest’anno invece non preoccuperà più gli italiani in possesso solo della loro abitazione di residenza (soltanto per la Tasi il risparmio è di circa 3,5 miliardi). E di sicuro Renzi sarà in prima fila a rivendicare il risultato del suo governo.

Sarà una mobilitazione di ampio respiro, svolta su tutto il territorio nazionale, anche se le modalità sono ancora allo studio nelle stanze del Nazareno. L’idea è quella di raccontare l’impatto positivo che le misure di riduzione fiscale volute dal Pd hanno avuto sulla vita dei cittadini e sulle amministrazioni locali. E soprattutto, l’appuntamento servirà per confutare la critica di chi sostiene che l’attuale governo non abbia affatto ridotto le tasse.

L’iniziativa di giovedì prossimo sarà poi utile – lo ha scritto lo stesso premier nella sua eNews di qualche giorno fa – per il coinvolgimento popolare in vista del referendum di ottobre. Per il premier, infatti, sarà un’occasione per rilanciare il messaggio sulle riforme attraverso una “grande mobilitazione di popolo” che per lo stesso Renzi è condizione necessaria per la vittoria del Sì.

Ma soprattutto il premier, in quell’occasione, potrebbe illustrare le nuove mosse di politica fiscale, anticipando nuovi tagli di tasse che saranno contenuti già nella prossima legge di stabilità. Sotto osservazione c’è soprattutto la possibile diminuzione delle aliquote Irpef e gli interventi per ridurre le tasse sulle imprese.

Vedi anche

Altri articoli