Per Bankitalia i lavoratori dipendenti tornano sui livelli pre-crisi

Economia
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La Banca d’Italia diffonde il suo Bollettino economico di ottobre

In Italia, dopo un andamento stazionario nel secondo trimestre che ha riflesso un calo della domanda nazionale, il Pil è tornato a crescere lievemente nel terzo. Lo segnala la Banca d’Italia nel suo Bollettino economico di ottobre. “Nel corso dell’estate – scrive Bankitalia – gli indicatori congiunturali (in particolare la produzione industriale e i sondaggi presso le imprese) si sono collocati su livelli coerenti con una contenuta espansione dell’attività economica. Malgrado la flessione degli ultimi mesi, il clima di fiducia delle famiglie si attesta su valori ancora elevati; le immatricolazioni di auto si sono mantenute sostanzialmente stazionarie”.

Lavoratori dipendenti al pre-crisi

“L’occupazione – si legge in merito al mercato del lavoro – è salita a ritmi superiori a quelli del prodotto, riflettendo anche gli effetti delle misure adottate dal governo in tema di decontribuzione e di riforma del mercato del lavoro. Nel secondo trimestre l’occupazione è risultata più alta dell’1,8 per cento rispetto a quella di un anno prima; il tasso di disoccupazione è sceso all’11,5 per cento (dal picco del 12,8 registrato alla fine del 2014) e la disoccupazione giovanile e’ ulteriormente diminuita”.

Nel Bollettino si specifica anche un numero importante sul numero degli occupati dipendenti, che è tornato ai livelli pre-crisi: “L’aumento dell’occupazione tra aprile e giugno ha interessato sia la componente autonoma sia quella alle dipendenze (1,2 e 0,7, rispettivamente); quest’ultima, secondo i dati della Rilevazione sulle forze di lavoro, si è riportata sul livello massimo registrato nel periodo antecedente la crisi del 2008″.

Ripresa degli investimenti

Il Bollettino di via Nazionale riconosce che ‘le riforme recenti, che hanno interessato gran parte della struttura economica e sociale del Paese, hanno permesso di ridurre di sei punti percentuali la distanza dell’Italia dalla frontiera efficiente rappresentata dalle migliori pratiche internazionali’. La classifica di riferimento è il rapporto Doing Business della Banca Mondiale. ‘Un recupero più robusto degli investimenti appare necessario, oltre che per rafforzare la ripresa ciclica in corso, anche per innalzare la crescita potenziale del Pil, attualmente stimata inferiore all’1%’ scrivono gli economisti di via Nazionale. ‘Sulla base di nostre analisi, l’apporto dell’occupazione alla velocita’ di espansione del prodotto potenziale si sta riportando su valori non lontani dalla media del periodo precedente il 2008; il contributo della produttività totale dei fattori e’ tornato appena positivo; quello del capitale rimane invece pressoché nullo.

Mercato immobiliare a massimi da 2011

Prosegue, “pur se ancora con qualche incertezza”, la ripresa del ciclo del mercato immobiliare. Nei mesi primaverili, spiega Via Nazionale, “il numero di compravendite di abitazioni ha accelerato al 6,4 per cento (da 5,7), collocandosi sui livelli più elevati dalla fine del 2011″.

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