Pensioni, Nannicini: ecco come cambieremo le regole

Lavoro
Un momento durante l'incontro tra sindacati CGIL, CISL, UIL all'interno della sede del Ministero del Lavoro, 14 giugno 2016 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Si potrebbe aumentare la quattordicesima per chi la riceve, allargare la platea dei beneficiari fino alle pensioni da mille euro

“Le risorse per le pensioni ci saranno”, e “non ci sarà nessun contributo di solidarietà”. Lo assicura, in un’intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, che ipotizza un allargamento della quattordicesima a chi riceve assegni fino a mille euro.

Per alzare le pensioni minime “si potrebbe aumentare la quattordicesima per chi la riceve, allargare la platea dei beneficiari fino alle pensioni da mille euro, e anche completare il percorso che equipara la no tax area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti”, spiega Nannicini. “Non sono interventi che si escludono a vicenda, e producono tutti effetti benefici sui redditi bassi da pensione. Dipenderà dalle risorse disponibili”.

Sulle risorse complessive, “la cifra reale arriverà a settembre a ridosso della legge di Bilancio”, rileva il sottosegretario. “Io resto fiducioso che già da questa legge di Bilancio si possano dare risposte concrete e ispirate a un criterio di equità sociale. Penso ai lavoratori con contribuzioni in gestioni diverse che non dovranno più pagare odiosi oneri per ricongiungerle, ai precoci, agli occupati in lavori usuranti o rischiosi, ai pensionati con redditi bassi”.

In merito alle perplessità dalla leader della Cgil Susanna Camusso sull’anticipo pensionistico, “queste polemiche mi sembrano indietro di qualche mese. Il che è già un passo avanti visto che a volte la Cgil, discutendo di tutele nel mercato del lavoro, è apparsa indietro di qualche anno”, commenta Nannicini. “A me interessa la sostanza, e la sostanza è che si comincia a capire che con l’Ape una platea significativa di beneficiari in condizioni di bisogno riceverà un reddito ponte verso la pensione senza doverlo ripagare, grazie a un bonus fiscale”.

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