Pensioni, cresce il divario di genere

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Secondo l’Istat quasi una su tre lascia il lavoro dopo un figlio. E il 52% delle pensioni è sotto i mille euro

Il 30 per cento delle donne è costretta a lasciare il proprio lavoro dopo la nascita di un figlio. E le pensioni “rosa”, per la maggioranza del gentil sesso (52,8%), sono inferiori ai mille euro. E ancora, più del 15% delle donne pensionate deve sopravvivere con meno di 500 euro, mentre la pensione media per gli uomini supera i 1500 euro mensili.

È il quadro presentato dall’Istat nel corso di un’audizione alla commissione Lavoro della Camera. I dati, relativi al 2014, certificano il forte gap tra i generi sul fronte previdenziale. Un divario che in parte riflette l’andamento del mercato del lavoro se consideriamo che le donne, in media, ricevono salari più bassi e incontrano maggiori difficoltà nel trovare un’occupazione.

Secondo l’Istat, infatti, i differenziali di genere nelle pensioni non verranno colmati fino a quando non saranno superate le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro, nell’organizzazione dei tempi di vita, e “non sarà disponibile una rete adeguata di servizi sociali per l’infanzia”.

L‘Istat, tramite le parole del direttore del dipartimento statistiche sociali dell’Istituto, Linda Sabbadini, sottolinea anche come i percorsi lavorativi delle donne siano spesso atipici: solo il 61,5% delle donne ha avuto un percorso interamente standard, contro il 69,1% degli uomini. Anche la quota delle lavoratrici irregolari è superiore a quella maschile, con un valore pari all’11,1% attuale contro l’8,9% del triennio 2010-2012. “Oltre ai motivi familiari – aggiunge quindi Sabbadini – le neomadri decidono di abbandonare il lavoro per difficoltà contrattuali”.

Il tema delle pensioni rosa dovrebbe comunque essere oggetto della prossima legge di stabilità che verrà presentata fra qualche giorno. Il governo vorrebbe infatti introdurre la cosiddetta opzione Donna, che consentirebbe alle lavoratrici di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema contributivo.

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