Boeri: “193 milioni per vitalizi parlamentari, il sistema è insostenibile”

Pensioni
Il  presidente dell'Inps, Tito Boeri, nella sede della camera di Commercio di Napoli per la presentazione del bilancio sociale della Campania, 9 ottobre 2015.
ANSA / CIRO FUSCO

Il presidente dell’Inps: “Negli ultimi 40 anni spesa sempre più alta dei contributi”

Il costo attuale dei circa 2.600 vitalizi erogati a deputati e senatori è pari a circa 193 milioni. E’ la stima formulata dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, ascoltato alla Camera dalla commissione Affari costituzionali sulle proposte di legge di modifica dei trattamenti pensionistici dei parlamentari. Il presidente dell’Inps ha parlato di un “sistema insostenibile“, evidenziando come “la spesa sia stata negli ultimi 40 anni sempre più alta dei contributi”.

Secondo il presidente dell’Istituto previdenziale, l’andamento della spesa per vitalizi in relazione ai contributi versati dal 1965 ad oggi, a prezzi 2016, evidenzia che ”la spesa sia stata negli ultimi 40 anni sempre più alta dei contributi”. Boeri ricorda che normalmente un sistema a ripartizione, in cui i contributi pagano le pensioni in essere, alimenta inizialmente forti surplus perché ci sono molti più contribuenti che percettori di rendite vitalizie. ”Nel caso di deputati e senatori, invece, il disavanzo è stato cospicuo fin dal 1978, quando ancora i percettori di vitalizi erano poco più di 500”.

Boeri, inoltre, ha segnalato che “con le regole attuali la spesa per vitalizi è destinata ad eccedere anche nel prossimo decennio  di circa 150 milioni l’anno i contributi versati da deputati e senatori”. Mentre “applicando le regole del sistema contributivo oggi in vigore per tutti gli altri lavoratori italiani all’intera carriera contributiva dei parlamentari, la spesa per vitalizi si ridurrebbe del 40%, scendendo a 118 milioni, con un risparmio, dunque, di circa 76 milioni di euro all’anno (760 milioni nei prossimi 10 anni)”.

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