Feste difficili per Pechino, tra smog e sicurezza

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A file picture dated 08 December 2015 shows a paramilitary officer standing guard at Tiananmen Square during a haze day in Beijing city, China. Beijing issued a red alert for smog on 18 December 2015, urging schools to close and residents to stay indoors for the second time in 10 days. Restrictions begin on 19 December and last until 22 December, the city's emergency management headquarters announced on the Beijing government website. Measures included pausing factory work and restricting road traffic, except electric vehicles. The alert reflects a forecast of three days of PM2.5 - airborne particulate matter 2.5 microns and smaller - levels above 200 micrograms per cubic meter. PM2.5 pollution is fine enough to penetrate deep into the lungs, and is associated with increased risk of heart attack, stroke, lung cancer and asthma.  ANSA/WU HONG

Aeroporti chiusi e oltre duecento voli cancellati a causa dell’elevato livello di inquinamento. Controlli a Sanlitun, la zona dello shopping e dei locali notturni, per “minacce contro i turisti occidentali”

Oltre duecento voli cancellati per emergenza smog. Bambini e anziani invitati a non muoversi dalle loro abitazioni. Allarme inquinamento elevato al livello arancione, appena sotto quello massimo. È stato un Natale difficile per Pechino. La capitale cinese si è ritrovata avvolta in una coltre di polveri sottili, che hanno invaso l’aria rendendola irrespirabile e provocando molti disagi, tra cui anche la chiusura degli aeroporti.

Ma non è l’unica emergenza vissuta dalla città. Almeno quattro ambasciate occidentali, infatti, hanno diffuso l’allerta su possibili minacce contro turisti occidentali a Sanlitun, popolare quartiere di Pechino, nei giorni delle festività natalizie. La prima a lanciare l’allarme è stata l’ambasciata statunitense, rivelando di aver “ricevuto informazioni su possibili minacce” contro gli occidentali a Sanlitun, zona dello shopping, dei locali notturni e di tante ambasciate straniere.

Dopo l’annuncio da parte della diplomazia americana, anche l’ambasciata di Francia, il Foreign Office britannico e il dipartimento per gli Affari esteri dell’Australia hanno diffuso l’allarme senza precisare, però, di quale tipo di minaccia si tratti.

E anche la polizia di Pechino ha diffuso un’allerta per Natale e Capodanno concentrata in particolare sui centri commerciali e supermercati: saranno quindi aumentati i controlli di sicurezza sulle persone ma anche su oggetti e veicoli sospetti. Tutti i cestini della spazzatura nei luoghi pubblici saranno controllati ogni 30 minuti.

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