Pd, la norma anti-sindaci non convince

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Speranza e Cuperlo contrari ma perplessità anche nella maggioranza

La sinistra interna già protesta. Ma perplessità si sentono anche nella maggioranza del Pd. L’idea prospettata oggi con due interviste da Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini non sembra convincere molto. “La proposta della segreteria, che sarà discussa nelle prossime settimane, prevede che chi è già stato sindaco non potrà candidarsi alle primarie”, aveva detto la Serracchiani a Repubblica. Una norma subito ribattezzata dai media “anti-Bassolino”, uno sbarramento ipotizzato a 48 ore dall’annuncio di Bassolino di candidarsi a sindaco di Napoli correndo ovviamente alle primarie.

“I problemi politici si affrontano con la politica, non cambiando le regole”, dice Roberto Speranza. Gli fa eco Gianno Cuperlo: “Quando si cambiano le regole ad personam non fa mai bene”.

E fuori verbale si registrano contrarietà alla norma anti-sindaci anche da esponenti della maggioranza. Così che – è la previsione che fanno alcuni, qualche minuto prima che inizi la Direzione – l’ipotesi più verosimile è che, alla fine, l’idea affacciata oggi dai due vicesegretari sarà rivista.

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