Pd-ANPI ai ferri corti a Bologna, il referendum divide

Referendum
Il corteo organizzato dall'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani, per il 25 aprile, 25 aprile 2016.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il Pd ha invitato come ogni anno l’Associazione dei partigiani ma chiedendo di non fare campagna per il No. Ma l’Anpi non ci sta

Per la prima volta l’Anpi potrebbe non essere presente alla Festa dell’Unità di Bologna. Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento e l’Associazione partigiani del capoluogo emiliano-romagnolo ha ribadito più volte, anche se ancora non ufficialmente, di non voler partecipare alla manifestazione.

Il Pd ha invitato come ogni anno l’Anpi Bologna a partecipare con il suo stand e a intervenire ai dibattitti, ma per questa edizione ha chiesto espressamente all’associazione di non fare campagna per il No al referendum costituzionale che si terrà questo autunno. Una richiesta che per la presidente Anna Cocchi è inaccettabile, dal momento che l’Anpi di Bologna ha sostenuto fin dall’inizio la linea nazionale, ovvero quella di votare e fare campagna contro la riforma della Costituzione.

“Penso che non possiamo accettare che siano messi dei veti su quello che pensiamo. Col Pd abbiamo un buon rapporto, ma così non ci viene dato modo di esprimerci”, ha dichiarato Cocchi nei giorni scorsi in un’intervista a Repubblica, sottolineando come molti anche all’interno del Pd abbiano espresso la loro posizione contraria alla riforma costituzionale ma parteciperanno comunque alla festa provinciale e “molti dei critici – ha aggiunto Cocchi – potranno parlare dal palco delle feste”.

La risposta definitiva da parte dell’Anpi di Bologna si avrà solo nei prossimi giorni, cioè dopo la riunione di presidenza, ma la posizione del Pd è quella: l’invito resta valido sia per la presenza che per la partecipazione ai dibattiti, ma anche il partito ha votato la sua linea e la linea è quella a favore del Sì al referendum costituzionale: non avrebbe senso – fanno sapere dal partito – la presenza di un banchetto che sostenga la campagna contraria, anche se non mancheranno ovviamente dei momenti di confronto durante la festa provinciale sulle ragioni del Sì e del No alla riforma.

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