Meglio una fidanzata dell’Est? La Rai si scusa e chiude la trasmissione sessista

Televisione
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Non ci rassegniamo ad una televisione diversa: siamo quasi sicuri che si eviterebbero molti danni inutili

Sarà chiuso Parliamone sabato, il programma – all’interno di La vita in diretta – condotto al sabato pomeriggio da Paola Perego e travolto dalle polemiche scatenate per la puntata andata in onda il 18 marzo scorso.

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, scrive in una nota il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto – “occorre agire ed evolversi, la decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche – prosegue il dg – una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

La trasmissione del sabato pomeriggio ha affrontato il tema della predisposizione di alcuni uomini italiani a trovare la propria anima gemella con donne provenienti dall’est Europa e si cercava di indagare il perché. Ospiti in studio Marta Flavi, l’ex Miss Italia Manila Nazzaro e l’attore Lando Buzzanca: un “dibattito” durato quasi 20 minuti fra posizioni diverse che ha visto la conduttrice fare da mediatrice.

parliamone-sabatoAd un certo punto la Perego ha mostrato una grafica trovata in rete che metteva in evidenza i pregiudizi e gli stereotipi sull’argomento.  1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3) Perdonano il tradimento; 4) Sono disposte a far comandare l’uomo; 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.

A onor del vero sia la conduttrice che gli ospiti in studio si dicono abbastanza critici su tutti i punti in discussione e alla fine sembrano smontarli punto per punto. Quindi, forse, il razzismo non c’è stato, ma la polemica sul web resta ugualmente. Perché trattare questo argomento con tanta superficialità?

A rincarare la dose anche le parole di un altro ospite Fabio Testi che ha mostrato in tutta la sua schiettezza il suo antiquatissimo concetto di seduzione e femminilità: “Se per caso l’uomo italiano ha qualche difficoltà nell’approccio finale con la donna, la brutta figura la fa l’uomo. Mentre invece nel caso di una coppia russa, se si vede che l’uomo non riesce a ottenere l’orgasmo, è lei che si sente in colpa. La femminilità esce in un altro modo”.

Come se non bastasse, Testi si è lanciato in aneddoti “capitati ad amici” che, secondo la sua idea, dovevano servire ad avvalorare la tesi che le donne dell’est hanno una marcia in più: “Un mio amico era fidanzato con una bellissima ragazza di Mosca, per il suo compleanno lo invita a Mosca. (…) Lo ha portato al bordello, gli ha fatto scegliere un’altra ragazza e si sono divertiti tutta la notte insieme: come fai a non innamorarti di una donna così, giustamente? È difficile che una donna italiana ti faccia un regalo così”.

Uno spettacolo indegno andato in onda senza che nessuno mostrasse un minimo imbarazzo, nonostante la presenza di tante donne in studio. “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”, commenta la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall’ANSA. “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”. Di tutto questo si è dovuto scusare anche il Direttore di Rai 1 che in un tweet ha scritto

Le scuse le accettiamo ma non vogliamo rassegnarci a chiedere una televisione diversa. Non sarebbe meglio cercare di “elevare” il contenuto delle trasmissioni tv, anche quelle di fascia medio bassa? Siamo quasi sicuri che si eviterebbero molti danni, soprattutto nell’alimentare pregiudizi e una cultura sessista.

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