Parlamentare M5S elogia la Boschi, gli ultras grillini si scatenano

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Serenella Fucksia critica l’atteggiamento demagogico del suo gruppo sulla vicenda Boschi. I “guardiani del blog” se ne accorgono e la tempestano di critiche

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Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Possiamo dire, AL DI LA’ DI TUTTO, che questo discorso merita gli applausi di tutti?
O è disdicevole perché i giudizi sono categorie a priori precostituite?

Sarà per il coinvolgimento diretto, sarà per la congruenza tra contenuti e forma, per l’esporsi senza arroganza, per la semplicità, ma oggi la Ministra Boschi ha fatto, a mio avviso, la sua bella figura.
Chapeau!

Poi ci sono i PROBLEMI OGGETTIVI di chi sperimenta sulla propria pelle gli ERRORI ALTRUI, quelli che NON AMMETTONO SCONTI, né leggerezze.

Ma le FERITE non saranno guarite né da un CATTIVO GOVERNO, né da una OPPOSIZIONE che invece di scandire i fatti preferisce le facili SCAPPATOIE demagogiche.


 

E’ quanto ha scritto, dopo il dibattito e il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle contro il ministro della Riforma Maria Elena Boschi, la parlamentare grillina Serenella Fucksia. “La bocciatura della mozione si è rivelata un boomerang”, ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. #M5SBoomerang è diventato in poco tempo l’hashtag simbolo del contrattacco del Pd sui social e non solo.

A quanto pare però, anche all’interno del MoVimento, non la pensano tutti allo stesso modo. E a fronte del solito comizio inscenato in Aula da Alessandro Di Battista, c’è chi si chiede se invece di “cercare scappatoie demagogiche”, non convenga invece “scandire i fatti”.

Una riflessione, quella della Fucksia, sufficiente a scatenare gli ultras grillini su facebook che l’hanno bombardata di critiche a insulti. La reazione più comune è questa: “Ma quanto ti hanno pagato?”. Non mancano le offese personali, gli inviti, più o meno espliciti, ad andare (per usare un termine gentile) a quel paese, le richieste di smentita e i sospetti che si possa trattare di un account fake.

Ancora una volta i guardiani del blog, dall’alto della loro concezione di libertà di critica e di espressione, hanno mostrato la loro faccia peggiore.

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