Parigi un anno dopo: la Francia si ferma per commemorare le vittime

Parigi
parigi

Cerimonie sobrie su luoghi della strage con Hollande e Hidalgo

La Francia rende omaggio oggi alle 130 vittime degli attacchi jihadisti di un anno fa. Dopo il concerto di Sting di ieri sera al Bataclan, il locale simbolo di quella notte di orrore in cui perse la vita anche l’italiana Valeria Solesin, oggi è la volta dell’omaggio e del raccoglimento in tutto il Paese.

Le cerimonie sono cominciate allo Stade de France, dove tre kamikaze si fecero esplodere dando il via alle stragi. Davanti alla porta D, il presidente Francois Hollande, al fianco del primo ministro Manuel Valls, ha scoperto una targa commemorativa.

Dopo un minuto di silenzio, il figlio dell’unica vittima dell’attacco a Saint-Denis, il portoghese Manuel Dias – autista di un pullman che aveva accompagnato un gruppo di tifosi alla partita amichevole Francia-Germania – ha fatto un appello a combattere il terrorismo tramite l’intelligence e l’integrazione. “Se vogliamo vivere in liberta, dobbiamo scegliere la tolleranza”, ha detto Dias. “Mio padre è la prova provata che l’integrazione è possibile. Era nato in Portogallo ma aveva scelto la Francia. L’integrazione è la soluzione”.

Hollande proseguirà la giornata con una malinconica processione negli altri luoghi dell’attacco e, accompagnato dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo, porterà il suo omaggio nei caffe e ristoranti che furono teatro degli attacchi, prima di terminare il percorso al Bataclan.

Ieri sera, nel locale parigino dove persero la vita 90 persone, Sting si è esibito in un concerto emozionante, accompagnato da un minuto di silenzio e numerose canzoni molto simboliche. Da allora il teatro era rimasto chiuso, fino alla riapertura di ieri con un’insegna rinnovata. “Nella riapertura del Bataclan abbiamo due importanti compiti da conciliare – scrive Sting sul suo profilo Facebook, nel quale pubblica anche una foto del concerto – in primo luogo ricordare e onorare chi ha perso la vita negli attacchi di un anno fa, e in secondo luogo celebrare la vita e la musica che questo storico teatro rappresenta. Così facendo speriamo di rispettare sia la memoria che la vita, confermando lo spirito di coloro che sono caduti. Non dobbiamo dimenticarli“.

Negli attentati morirono 130 persone e a un anno di distanza, dei 400 feriti 9 persone sono ancora in ospedale a tentare di tornare ad una vita quasi normale.

Vedi anche

Altri articoli