Parigi alla ricerca della normalità

Terrorismo
Parigi (300)

Il difficile lunedì di Parigi tra raid a Raqqa e blitz della polizia nella notte

E’ una Parigi diversa quella che oggi si prepara a vivere. Dopo il week end di terrore e l’ulteriore allarme di ieri, la capitale francese oggi tenterà di tornare lentamente alla normalità. Scuole, uffici pubblici e musei vengono riaperti, ma la sensazione è quella di una città che ancora non si è risvegliata dall’incubo degli attacchi e si muove a fatica sotto il peso del bilancio di 129 morti e 42 persone ancora in rianimazione.
Hollande sarà alla Sorbona per osservare un minuto di silenzio mentre sono attese all’assemblea nazionale di Versailles le comunicazioni annunciate dal presidente, che vorrebbe estendere a tre mesi lo stato d’emergenza.
Questo succede nei confini nazionali ma, intanto è pioggia di fuoco francese sulla ‘capitale’ dell’Isis in Siria. Guidati da dati d’intelligence Usa, almeno 30 raid sono stati lanciati in poche ore da 12 jet francesi su Raqqa e sul polo petrolifero di Dayr az Zor: distrutti un centro di comando e un campo d’addestramento jihadisti; colpiti gran parte dei centri nevralgici; saltata l’energia elettrica.
“E’ stato normale prendere l’iniziativa ed agire – ha spiegato il ministro degli Esteri francese Laurent  Fabius – e la Francia ha la legittimità per farlo”. “Non si può essere attaccati duramente, e conosceste il dramma che sta sconvolgendo Parigi, senza essere presenti ed attivi”.
Sul fronte investigativo, invece, è ancora caccia all’ottavo terrorista: il 26enne Abdeslam Salah, francese nato in Belgio riuscito clamorosamente a sfuggire alla polizia francese che, dopo averlo fermato per controlli sabato mattina, l’ha lasciato andare.
Nella notte la polizia francese ha effettuato raid in diversi punti del Paese nella caccia ai terroristi responsabili della carneficina di venerdì sera a Parigi ed ai loro eventuali complici. Almeno 3 persone sono state poste sotto custodia e le loro case perquisite in base alle legge in vigore dopo la dichiarazione dello “stato di emergenza” nella notte in un quartiere di Tolosa dove vive Mohamed Merah, il 23enne terrorista di origini algerine che a bordo di uno scooter in un’autentica scorreria uccise sette persone inclusi 3 soldati e 4 cittadini ebrei, tra cui 3 bambini, nel marzo del 2012.
Infine è atteso  un testo ad hoc sul terrorismo dal G20 che si chiude oggi ad Antalya, in Turchia, dove Matteo Renzi, dopo aver ricordato Valeria Solesin ha sottolineato l’importanza dell’unità con tutte le forze politiche. Al termine dei lavori ci sarà  anche una riunione sul tema tra Usa, Gran Bretagna, Germania, Italia e Francia. Ieri faccia a faccia tra Obama e Putin, che concordano sull’imperativo di risolvere il conflitto in Siria.
Ma gli attacchi di Parigi irrompono anche nel Parlamento italiano: oggi alla camera dei deputati c’è l’informativa urgente di Gentiloni e Alfano mntre la Banda interforze eseguirà in piazza Montecitorio gli inni di Francia, Italia ed Europa in segno di vicinanza al lutto francese

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