Papa Francesco ringrazia tutti per il Giubileo. La Raggi non invitata

Roma
La sindaca di Roma Virginia Raggi in aula Giulio Cesare in Campidoglio, durante l'assemblea comunale straordinaria sul caso rifiuti, Roma, 10 agosto 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

La grande freddezza tra il Vaticano e il Campidoglio

Stamane papa Francesco in Vaticano ha ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’evento.

Alla cerimonia erano presenti fra gli altri il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti,il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Ma non c’era Virginia Raggi. Non invitata, a quanto pare.

Non si tratterebbe di una dimenticanza. Giorni fa, per un analogo appuntamento istituzionale, monsignor Fisichella ringraziò tutti tranne – appunto- il Campidoglio.

Il nervosismo del Vaticano nei confrotni della giunta Raggi peraltro è risaputo. Oltretevere si lamentano per l’assenza di interlocutori (non c’è ancora un capo di gabinetto), manca un’interlocuzione seria con gli assessori e la stessa Raggi…

E infatti oggi il Pontefice ha citato solo di striscio il Comune di Roma senza riferimenti alla sindaca: “Il mio pensiero grato va, anzitutto, al ministro dell’Interno, che in quanto responsabile della sicurezza ha garantito ai pellegrini, non solo a Roma ma in tutto il territorio nazionale, di vivere questo Giubileo con la dovuta sicurezza e tranquillità. Insieme a lui ringrazio il Capo della Polizia e il Questore di Roma che unitamente alla Gendarmeria Vaticana hanno dimostrato quanto la collaborazione reciproca possa realmente offrire dei servizi di sicurezza a garanzia di tutti”.

“Ringrazio – ha proseguito il Pontefice – i membri della Commissione bilaterale tra la Santa Sede e il Governo italiano nella persona del sottosegretario della presidenza del Consiglio. Non posso dimenticare il Corpo della Guardia Svizzera e tutte le Istituzioni Vaticane, in particolare il Governatorato e la Fabbrica di san Pietro per il grande senso di dedizione. Un pensiero grato, inoltre, per lo sforzo compiuto dai Responsabili della Regione Lazio, soprattutto per la programmazione meticolosa delle strutture sanitarie. Alla segreteria tecnica che raccoglieva le diverse istanze amministrative, tra cui il comune di Roma, presieduta dalla signora Prefetto di Roma, il plauso per aver consentito uno svolgimento efficace di tutti gli eventi giubilari».

Siamo dunque dinanzi all’ennesimo episodio di freddezza (per usare un eufemismo) fra la Santa Sede e la nuova amministrazione capitolina? Parrebbe proprio di sì.

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