Papa Francesco nella bidonville di Nairobi: “Qui mi sento a casa”

Papa Francesco
People wait for the visit of Pope Francis in the Kangemi neighborhood in Nairobi, Kenya, 27  November 2015. Pope Francis is on a six days visit that will take him to Kenya, Uganda and the Repulic of Central Africa from 25 to 30 November.ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Bergoglio denuncia la “terribile ingiustizia dell’emarginazione urbana e parla di “ferite provocate dalle minoranze che concentrano il potere”

Papa Francesco ha visitato questa mattina Kangemi, una delle bidonville di Nairobi, agglomerati privi di qualunque servizio e immersi nel fango, nei quali secondo la Caritas locale vive il 60 per cento della popolazione del Kenya. E all’interno della chiesa di San Giuseppe Lavoratore, parrocchia cattolica retta da una comunità dai Gesuiti ha spiegato: “sono qui perchè voglio che sappiate che le vostre gioie e speranze, le vostre angosce e i vostri dolori non mi sono indifferenti. Conosco le difficoltà che incontrate giorno per giorno!”. “Grazie – ha aggiunto – per avermi accolto nel vostro quartiere. In realtà, mi sento a casa condividendo questo momento con fratelli e sorelle che, non mi vergogno a dire, hanno un posto speciale nella mia vita e nelle mie scelte”.

UNITA32_2015112709495537

Il Papa ha poi denunciato la “terribile ingiustizia dell’emarginazione urbana e ha parlato di “ferite provocate dalle minoranze che concentrano il potere, la ricchezza e sperperano egoisticamente mentre la crescente maggioranza deve rifugiarsi in periferie abbandonate, inquinate, scartate”. Tutto questo, “si aggrava quando vediamo l’ingiusta distribuzione del terreno che porta in molti casi intere famiglie a pagare affitti abusivi per alloggi in condizioni edilizie per niente adeguate” ha detto Bergoglio citando “il grave problema dell’accaparramento delle terre da parte di imprenditori privati senza volto, che pretendono perfino di appropriarsi del cortile della scuola dei propri figli”.

Vedi anche

Altri articoli