Papa Francesco: “Dio è nel migrante che tanti vogliono cacciare”

Papa Francesco
Pope Francis during his Sunday Angelus Prayer over Saint Peter's Square, Vatican City, 10 July 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Il pontefice nell’Angelus domenicale: “Non devo catalogare gli altri, ma provare compassione. Il prossimo ha anche nazionalità e religioni diverse”

“Fare opere buone, non solo dire parole che vanno al vento. Mi viene in mente quella canzone ‘Parole, parole parole’. No! Fare, fare”. Il Santo Padre, durante l’Angelus, cita la canzone di Mina per sottolineare l’importanza di agire concretamente per aiutare “chi è in difficoltà, chi ha bisogno di aiuto, anche se è una persona strana o magari ostile”. È mediante le opere buone, ha sottolineato Francesco, che germoglia la nostra fede.

Il Santo Padre, affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus per il consueto appuntamento domenicale, racconta alla folla di fedeli e pellegrini in Piazza san Pietro, la parabola del ‘buon samaritano’ che indica uno stile di vita il cui baricentro non siamo noi stessi ma gli altri, con le loro difficoltà, che incontriamo sul nostro cammino e che ci interpellano.

“Domandiamoci – ha detto il Papa – la nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? Selezione le persone a secondo del mio proprio piacere.

Queste domande è bene farcele spesso – ha concluso il Pontefice – perché alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia; il Signore potrà dirci: ‘Ti ricordi quella volta, sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell’uomo mezzo morto ero io. Quel migrante che volevano cacciare via ero io”. E qui il riferimento non può che andare alla cronaca. A partire dalla morte di Emmanuel, il nigeriano ucciso a Fermo, un esempio concreto di razzismo che allontana il prossimo, che separa. Non a caso il pontefice aggiunge: “Non devo catalogare gli altri, ma provare compassione. Il prossimo ha anche nazionalità e religioni diverse”.

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